Il dramma di Orfeo ed Euridice dei giovani attori dell´associazione "Alghero tra Mito e Storia", il gruppo teatrale "I Compagni di Luca" e i ballerini della compagnia "Icnhu" ha realizzato il tutto esaurito nelle due date previste del 3 e del 4 gennaio nel Teatro Civico di Alghero
ALGHERO - Il mito di Orfeo ed Euridice incanta il pubblico algherese. La pièce, portata in scena dall’associazione culturale "Alghero tra Mito e Storia", in collaborazione con il gruppo teatrale “I compagni di Luca” dell’Istituto Manno ha realizzato il tutto esaurito nelle due date previste del 3 e del 4 gennaio nel Teatro Civico. Il regista Nicola Salvio ha guidato un gruppo di giovani attori molto bravi che hanno diviso la scena con i ballerini dell’associazione danza "Icnhu". Lo spettacolo, curato nei particolari e affiancato dalle coerografie di Moreno Ferrari, dalle scenografie di Paolo Bazzani e le musiche di Gianfranco Salvio, può vantare la preziosa partecipazione di Antonio Marras, ideatore dei costumi di scena.
La vicenda, una delle più rappresentate nei diversi linguaggi dell’arte, dalla pittura al teatro, dalla letteratura alla musica, racconta la storia di Orfeo, poeta, musico e cantore che incantava la natura con le sue parole e canti. Gli dei, invidiosi delle doti di Orfeo, decidono di vendicarsi facendo violentare la sua donna e musa ispiratrice, Euridice, dall’uomo più brutto e forte della terra, Aristeo. La donna, non sopportando tale vergogna, si suiciderà. Il piano di vendetta viene completato con la falsa promessa degli dei di restituire la vita alla sua compagna al solo patto di non guardarla mai negli occhi sulla via del ritorno dal regno dei morti. Il poeta non riuscirà a mantenere la promessa e la perderà per sempre.
La favola di Orfeo ed Euridice, interpretata dai giovani Emidio Salvio e Francesca Dettori, è la storia moderna e senza tempo del potere detenuto da pochi che decidono sulla vita e il destino degli uomini illuminati che, attraverso le doti intellettuali e artistiche, riescono a smuovere le coscienze delle masse. E pur cambiando gli scenari e sostituendo gli dei con qualche figura in carne ed ossa, ai giorni nostri la vicenda non potrebbe essere più attuale. Alla tragedia hanno preso parte anche Maria Grazia Arru nei panni della “Morte”, Andrea Puledda in quelli di “Aristeo” e Giusy Salvio in quelli di “Afrodite”.
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