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Antonio Sini 28 giugno 2004
Successo in crescendo per l'ottava Festa del Folklore
Alghero si apre definitivamente all’esterno e ospita 12 comuni del circondario, sfilata per la città con il caldo record di 34 gradi


Partita Giovedì 24, subito dopo l’inaugurazione, alle ore 20, nel piazzale ex Area Saica, Piazza della Pace, migliaia di persone si sono riversate negli spazi attrezzati, riservati ai singoli Comuni aderenti alla manifestazione. Grande attivismo delle Pro Loco che hanno promosso il lori territorio e i loro prodotti tipici, con la solita cordialità che contraddistingue noi Sardi. Il Palco costruito a non più di un metro e mezzo da terra, ha consentito a moltissima gente di assistere ai balletti dei gruppi, chi, fortunato seduto, nelle numerose sedie messe a disposizione dall’organizzazione, chi in piedi ma sempre pronti all’applauso. Bello il Concerto di Maria Luisa Congiu, bellissimo quello di Piero Marras, un artista che ha fatto del canto in sardo una poesia, con esibizione nel pomeriggio persino nel carcere di Alghero, un grande atto di sensibilità verso tanti sfortunati che hanno sbagliato ed espiano la pena. Venerdì folla in crescendo, box presi d’assalto da tanta, tantissima gente, che ha fatto le ore piccole, prima ascoltando “una oghe a chitarra in mesu a sa zente”nel centro storico, con Leonardo Spanu di Uri alla voce, mentre Giuseppe Columbinu e Antonello Pulina alla chitarra, accompagnati dalla fisarmonica di Giuseppe Cubeddu di Ossi. Nel mentre che le persone visitavano, degustavano e acquistavano i prodotti dai vari box, sul palco si sono succeduti il Gruppo Folk “Stanis Ruinas” di Usini, il Coro “Iddanoa” di Villanova Monteleone, il Gruppo Folk città di Ossi, , il Coro di Usini, il gruppo Folk “S’aboju”di Uri , concerti finale di Piero Marras molto gardito e applaudito. Sabato 26 Giugno ancora riproposta nel centro storico di Alghero “una oghe a chitarra in mesu a sa zente”, poi dalle ore 21 nel Piazzale della Pace scorpacciata di Gruppi Folk di Usini, di Villanova M, di Chiaramonti, di Ossi, di Osilo, di Florinas, di Tissi, di Codrongianus sino ad arrivare alle ore 23,30 al concerto vocale e strumentale dei Janas, e ancora si sono fatte le ore piccole. Domenica giornata di chiusura della manifestazione c’è stata la 1^ Sfilata Algherese con la partecipazione di tutti i gruppi Folk presenti alla Fiera: Villanova Monteleone, Usini, Uri, Tissi, Putifigari, Ploaghe, Ossi, Osilo, Olmedo, Muros, Florinas Codrongianus. Al loro arrivo, in Piazza Civica non ci si poteva mettere un ago, un fiume in piena si è accalcato, i balletti si sono esibiti ignari del termometro che segnava 34°. Ci siamo meravigliati per loro! Poi via ancora versa la Piazza della Pace. Gli stend eno gastronomici sono stati i più gettonati, d’altronde quando si prende la gente per… la gola, è successo garantito. Ricami, panificatrici di Olmedo, vini di tutte le qualità, dolci nelle varie forme e varianti, formaggi sardi, pecorino e caprino hanno fatto i mattatori. In un angolo, lontano dal palco si arrostivano maialetti, e il profumo dell’arrosto si confondeva con il “canto in re” improvvisato a pochi metri di distanza.
L’Assessore al Turismo Angelo Angius gongolava per il consenso di pubblico, paonazzo dal caldo ma sempre presente, centra un altro successo, ha portato la cultura sarda nella sua specificità e nelle varie sfacetature ad Alghero. Nella passerella con i 12 Sindaci presenti alla manifestazione si prende la meritata razione di applausi. Alghero si apre definitivamente all’esterno e ospita, perché può, 12 comuni in box allestiti con grande accortezza, in uno spazio sottratto per quattro giorni ai parcheggi. E se il traffico ne ha sofferto, qualche automobilista ha mugugnato, e molti non si sono proprio potuti fermare, ne è valsa la pena, ma la prossima volta allestiamo la 9^ Fiera nell’area portuale e magari promuoviamo la Settimana del Folklore, sarà ancora un grande successo!
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