La nuova produzione della compagnia "La Botte e il Cilindro" debutta domenica 25 gennaio alle 18 al teatro "Il Ferroviario" di Sassari. La regia è di Pierpaolo Conconi
SASSARI - Domenica 25 gennaio la compagnia "La Botte e il Cilindro" debutta con la sua nuova produzione, “Macbét” libero adattamento del Macbeth Shakespiriano dedicato ai ragazzi tra gli 8 e i 18 anni e inserito all’interno della rassegna “Famiglie a teatro”. Il lavoro rappresenta l’ultima tappa di un vasto progetto sui grandi classici del teatro che la compagnia porta avanti da qualche anno. Dopo aver affrontato il “Don Chisciotte” di Cervantes nel 2006 e “Anfitrione” di Plauto nel 2007, il Macbeth rappresenta una nuova occasione per raccontare una storia antica “scritta più di quattrocento anni fa” ma ancora capace di far sognare e riflettere anche il più giovane spettatore di oggi.
L’adattamento e la regia sono di Pier Paolo Conconi con la preziosa assistenza di Barbara Iantorno e Piera Tirotto due giovani allieve del laboratorio di Materia Grigia. Sul palco Stefano Chessa, Luisella Conti, Maurizio Giordo, Nadia Imperio, Antonella Masala e Consuelo Pittalis. I costumi sono di Luisella Conti e Nadia Imperio, il disegno luci è di Paolo Palitta, l’allestimento scenotecnico e la fonica di Michele Grandi.
«Come ai tempi di William Shakespeare il nostro intento è quello di scuotere e commuovere il pubblico - dice Conconi - portando sul palco una storia tratta dalle antiche cronache inglesi, fatta di miseria e nobiltà, che ci dà modo di riflettere su una vicenda particolare che diventa universale attraverso il racconto vivo, immediato, rapidissimo e profondo da parte di personaggi minori, sudditi del regno di Macbeth, testimoni della vicenda».
Lo spettacolo è rivolto ad una fascia d’età che parte dal secondo ciclo elementare, e non è una scelta casuale. Ci è parso che la vicenda, opportunamente adattata per un giovane pubblico, possa spiegare in modo emblematico cosa può far scaturire il desiderio di guerra e l’ambizione al potere, due forze devastanti capaci di far cadere in tentazione anche gli spiriti migliori, come quello del nobile condottiero Macbeth. Una storia con la quale lo stesso Shakespeare vuole indagare la natura umana di un sovrano che diventa tiranno pur non essendo un mostro, ma un uomo le cui umane contraddizioni suscitano forse in noi più la pietà che la condanna.
La struttura dello spettacolo è costruita sulla trama di un giallo ispirato allo stile di Agatha Christie esperta conoscitrice del teatro shakespiriano e in particolare della “trappola per topi” di Amleto ovvero quel meccanismo sempre efficace di “teatro nel teatro” che attraverso la farsa mette in luce la realtà smascherando i colpevoli di turno”. Lo spettacolo debutterà alle ore 18 domenica 25 gennaio, in replica domenica 1 febbraio sempre alle ore 18.
Nella foto: Consuelo Pittalis
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