STINTINO - Mirto, Filu e’ ferru e dolci tipici sardi per permettere ai visitatori della Bit di Milano di gustare i profumi e assaggiare i sapori della nostra terra. Ma anche tanta informazione, depliant, brochure istituzionali e degli operatori turistici di Stintino.
Si è chiusa con un successo di visite la sesta esperienza stintinese alla fiera internazionale del turismo che si è svolta a Rho.
Segnale del grande interesse che la località ha suscitato tra il pubblico di operatori e visitatori sono anche i numeri dei materiali distribuiti, completamente andati esauriti nell’arco delle tre giornate, dal 19 al 21 febbraio: 3.000 brochure descrittive del territorio, 2.600 borse con immagini e logo turistico di Stintino, 600 calendari da tavola, 2.000 cartine della Sardegna, oltre al materiale messo a disposizione dai privati.
Per la sesta volta, quindi, Stintino ha deciso di essere presente alla più importante fiera del turismo in Italia, per consolidare l’immagine del paese, per essere presente sul mercato locale e garantire sempre la più ampia conoscenza del territorio.
La 29ma edizione della Bit che si è svolta a Rho Pero ha catalizzato 153.800 presenze complessive, di queste 101.000 sono stati gli operatori professionali (81.500 italiani e 19.500 esteri). Significativo anche il dato dell’affluenza del pubblico di visitatori che, secondo i dati ufficiali, ha raggiunto le 52.800 presenze.
«La scelta di essere ancora una volta presenti alla Bit con un nostro stand ci ha permesso di avere una maggiore visibilità – ha detto l’assessore comunale al Turismo Angelo Schiaffino – e ha dato a Stintino la possibilità di porsi come punto di riferimento».
Dall’analisi realizzata dagli esperti presenti in Bit scaturisce che il divario tra arrivi e presenze conferma che i soggiorni diventano di anno in anno più brevi. Si parte più spesso, ma si sta fuori casa per un numero inferiore di giorni. In Italia la Toscana resta la regione preferita, ma in generale attirano tutte le zone che offrono proposte artistiche, oltre che il patrimonio naturale.
E Stintino si pone proprio tra queste, non soltanto per le sue bellezze naturali, ma anche per la presenza di siti archeologici di epoca preistorica, nuragica e romana, in parte ancora inesplorati dagli studiosi, che rappresentano un vero e proprio museo. Una opportunità per il paese per l’apertura a nuove forme di turismo.
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