Il primo seminario sull’argomento è in programma il 27 marzo nelle sale della Libreria Il Manoscritto. «I tarocchi sono l'arte di porsi delle buone domande e possono diventare un ottimo strumento terapeutico»
ALGHERO - «Madre e Padre, Luna e Sole, Buio e Luce, Nero e Bianco, Yin e Yang, Terra e Cielo. L’essere umano ha imparato a pensare partendo, non da poli opposti, ma complementari. Se per gran parte della nostra vita, nel tentativo di trovare noi stessi abbiamo cercato la luce, alla fine trovandola, entriamo senza timore nella nostra ombra».
Questo l’incipit dato dagli organizzatori del “Primo Seminario di Interpretazione dei Tarocchi”, in programma ad Alghero, che vedrà l’utilizzo dei tarocchi di Marsiglia restaurati nel 1997. La restaurazione di questi tarocchi, è uno studio scientifico che è stato intrapreso per più anni da Philippe Camion e Alejandro Jodorowsky.
«La quasi totalità dei tarocchi del mondo intero sono riprodotti sullo schema dei Tarocchi di Marsiglia - osserva Philippe Camion - alla luce di numerosi e irrefutabili segni che ha riassemblato e ha fatto apparire nel corso delle sue ricerche sui Tarocchi di Marsiglia. L'inizio essenziale di questa ricerca è di ritrovare i simboli, la vocazione e il significato primario di questo monumento della cultura occidentale, di cui il linguaggio, è ugualmente intelligibile, ai nostri amici orientali. Non è inutile citare H.P.Blavatsky: " I tarocchi sono la chiave di tutto l'esoterismo occidentale».
«I tarocchi sono l'arte di porsi delle buone domande - spiegano - e possono diventare un ottimo strumento terapeutico. Non daranno mai delle soluzioni, ma possono mostrare a chi sarà capace di "guardare", la via da intraprendere. I Tarocchi sono un cammino, un percorso iniziatico di vita». La conferenza d’apertura del seminario è prevista per venerdì 27 marzo, alle ore 20, nelle sale della “Libreria Il Manoscritto”, in via Pascoli 43.
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