Il beltempo ha accompagnato una Pasquetta affollata di turisti nella Riviera del Corallo. Nonostante gli effetti positivi del traffico aereo e marittimo, non mancano le critiche e le riflessioni per questo primo assaggio di stagione turistica
ALGHERO - Boom di vacanzieri nella Riviera del Corallo per il fine settimana pasquale. A Pasquetta, tradizionalmente bagnata dalla pioggia, il sole è tornato a splendere e ha regalato una giornata quasi estiva dopo un fine settimana caratterizzato dal maltempo.
Le attività legate all'indotto turistico: dalle ricettive alla gastronomia; dallo svago ai servizi; hanno festeggiato un week-end pasquale assolutamente positivo. Nonostante una crisi globale che ha messo in ginocchio l'economia mondiale, gli amanti dei viaggi non hanno rinunciato alle vacanze, seppur contenute. Così come gli amanti della buona cucina non si sono privati dei pranzi e cene delle migliori occasioni sia a casa, sia nei ristoranti o agriturismi della zona.
Tra questi, in particolare, non solo gli italiani ma sempre più stranieri riconoscono la buona tavola e la qualità dei prodotti. I ristoranti, dunque, sono avvisati: finiti i pregiudizi sui turisti inesperti e limitati a tavola. La popolazione europea viaggia e si sposta in tutto il continente, conoscendone le differenti culture, lingue e tradizioni.
Tornando alle presenze nel Nord Sardegna e ad Alghero, i numeri sono confortanti anche per la prossima stagione. I collegamenti navali, tra cui la nuova tratta Barcellona-Porto Torres, hanno dato un notevole impulso agli arrivi nell'Isola. Gli aeroporti di Olbia e Fertilia hanno registrato un incremento di passeggeri rispetto allo scorso anno: oltre 35mila solo ad Alghero, con una media di almeno 50 voli quotidiani. Bene l'iniziativa della città di tenere aperti molti esercizi che hanno "respirato" una boccata d'ossigeno dopo un inverno difficile. Apprezzabile da parte dell'amministrazione anche la proroga dell'orario di chiusura dei locali e bar al centro storico per far rivivere anche la "movida" cittadina per i numerosi giovani arrivati in questi giorni.
Tuttavia, pur tornando a sorridere in questo lungo ponte pasquale, si tratta per alcuni aspetti di un sorriso amaro. Per chi avesse scelto Alghero nel fine settimana, a parte le funzioni religiose della Setmana Santa e qualche proposta da parte di singoli imprenditori, i turisti non sono stati intrattenuti da alcuna manifestazione o sagra o qualsivoglia iniziativa. L'impressione è sempre un po'quella di basarsi sulla bellezza della città e dei dintorni, non aspirando a sviluppare un circuito di operazioni turistiche di più ampio respiro.
In questo fine settimana, i turisti sono stati privati anche di una delle attrattive naturalistiche più conosciute e ammirate, quali le Grotte di Nettuno, la cui riapertura è stata rimandata più volte. Nel piccolo centro di Castelsardo, concerti (di Eugenio Finardi ed Enzo Favata, bande musicali di strada e pic-nic organizzati hanno allietato le migliaia di visitatori presenti.
Ripartire dagli effetti positivi del traffico vacanziero in questo assaggio di stagione, è il primo passo per riflettere e sviluppare nuovi percorsi e strategie turistiche. La Riviera del Corallo è ancora una meta scelta sia tra gli italiani, sia tra gli europei. Renderla interessante, organizzata e preparata è un'altra scelta alla quale la città intera non può rimandare.
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