“Il complesso e articolato sistema di servizi, che la regione ha appaltato, vede come attuale o potenziale contraente un´impresa riferibile al presidente pro tempore della Regione”
Soru ha illustrato le sue azioni programmatiche al Consiglio Regionale, a “braccio”, ribadendo in sostanza quanto affermato in campagna elettorale. Visibilmente emozionato e non lo ha negato. Dialogo, confronto, collaborazione e rispetto della diversità. Su queste parole si è basato il discorso del Presidente della Regione . “In un momento nuovo per la politica sarda, dove la partecipazione alla vita politica per i cittadini è diventata più forte grazie all’elezione diretta del loro Presidente, i valori del rispetto, del lavoro, dell’identità sembrano essere più vicini ai cittadini e all’intero nuovo Consiglio Regionale. La dignità del lavoro, ha chiarito Soru nel suo primo discorso in aula, fa parte della vita dell’uomo e serve per mettere in moto la stessa esistenza umana partendo da tradizioni e culture diverse”. Un intervento durato 55 minuti.
Ma il suo discorso nel complesso, è stato definito “ovvio” dall’opposizione di centro destra, che ha preannunciato battaglia in aula. Nel frattempo si registra una netta presa di posizione dei consiglieri di centro destra per quanto riguarda il caso e-governement, il sistema che prevede l’informatizzazione di numerose P.A. in Sardegna, una “tartina” di 50 milioni di euro.
In un documento firmato dai consiglieri di Forza Italia, An, Fortza Paris, Riformatori, Udc , si richiede "di revocare cautelativamente e con effetto immediato la delibera della giunta regionale approvata il 20 luglio", con cui «il presidente Soru ha avocato a sé le competenze in materia di e-government e sospeso le procedure di gara in corso». Lo ha dichiarato Giorgio La Spisa, capogruppo di Forza Italia .
Il centrodestra chiede che sul "caso e-government" venga convocata entro dieci giorni una seduta straordinaria del Consiglio regionale, per avere chiarimenti sulle azioni del governo, perché "venga prospettato un percorso amministrativo che tenga conto degli attuali elementi contrastanti con il principio della imparzialità della pubblica amministrazione".
”La delibera della giunta pone tre problemi», ha dichiarato il capogruppo La Spisa: La competenza in materia di servizi per il sistema delle tecnologie dell´informazione e della comunicazione è assegnata all´assessorato agli Affari generali dalla legge 1 del ´77 e può essere trasferita a un altro soggetto solo con atto di legge”.
Altro problema per il centrodestra, è “il fatto che le risorse finanziarie per l´e-government arrivano dal Por e dal suo complemento di programma che sono soggetti a particolari procedure che non devono essere stravolte. Se ne chiede discussione in Consiglio”. I consiglieri dell´opposizione evitano di utilizzare l´espressione , ma c´è la questione del conflitto d´interessi del presidente della Regione Renato Soru che va risolta. "Il complesso e articolato sistema di servizi, che l´amministrazione regionale ha appaltato o sta appaltando, vede come attuale o potenziale contraente un´impresa riferibile al presidente pro tempore della Regione", è scritto nella mozione. Su questo il centrodestra chiede un chiarimento definitivo.
Il Presidente Renato Soru ha promesso chiarezza, ma è evidente che l’opposizione vuole trattare la questione in aula, nella sede istituzionale.
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