Catalani a un passo dalla salvezza, ma se Corrado Sanna, in una ipotesi nefasta, decidesse di non mettere mani al suo portafoglio, per l’Alghero si aprirebbero scenari inimmaginabili sino a qualche settimana fa
ALGHERO - Si avvicina domenica, giorno di Pro Vercelli-Alghero. Potrebbe essere una partita come altre, invece è la partita dell’anno per l’Alghero. Se i catalani dovessero riuscire nell’intento, peraltro dichiarato, di portare via dal Piemonte punti pesanti, il futuro di colpo si presenterà senza nuvole. L’Alghero potrebbe giocarsi la salvezza diretta nello scontro casalingo fra 10 giorni contro il Sud Tirol.
Ma se la squadra è gestita e tenuta a “freno” da Ninni Corda, in seno alla società cominciano ad affiorare bubboni tenuti per tanto tempo in letargo. Debiti pregressi. Ancora una volta il calcio nostrano si sente minacciato da un debito pregresso che ammonterebbe a svariate centinaia di migliaia di euro. Certo il momento avrebbe consigliato maggiore prudenza, ma a “scendere in campo” è stato il presidente in pectore Corrado Sanna, che con un comunicato stampa ufficiale, non ha esitato a mettere in piazza nomi e cognomi dei dirigenti, che, si sono dimenticati di pagare al momento dovuto gli oneri societari di gestione. Se prima le voci si rincorrevano sul debito dell’Alghero, ora si ha la certezza che questo esiste e a tutt’oggi non si capisce chi farà fronte all’incombenza. Corrado Sanna fa leva sulle corde dell’orgoglio di ciascun chiamato in causa, definendoli imprenditori capaci e seri, ma a ben vedere chi si è allontanato dall’Alghero calcio, di questa non ne vuol sentire parlare neanche lontanamente, figuriamoci poi di metterci soldi contanti.
E allora cosa bolle in pentola? Bolle tanta acqua, perché alla fine il debito pregresso oggi bisogna pagarlo, cercare una soluzione con l’erario e spalmarlo anche in un arco di tempo plausibile. L’Alghero lotta su due fronti: sul campo di gioco, e sul versante societario. Oggi garantiscono gran parte degli esborsi nel campionato di Seconda Divisione Lega Pro, Mauro Parsani e Corrado Sanna, ma dietro la chiamata alle singole responsabilità cosa si può nascondere? Intanto l’Alghero Srl, non è passata di mano completamente. Corrado Sanna ha un bel pacchetto di quote, passate da Riccardo Giorico, ma mancano all’appello quelle di Giuseppe Sechi e quelle di Ezio Pittalis. Vuoi vedere che si potrebbe riuscire a quadrare il cerchio scambiando il debito con il possesso delle quote? In altre parole i possessori delle quote potrebbero lasciarle sul tavolo a costo zero, in cambio dell’accollo del debito pregresso da parte di Corrado Sanna che diventerebbe di colpo azionista di maggioranza assoluta dell’Alghero calcio.
Insomma la salvezza dell’Alghero calcio passo non solo sul campo di gioco, ma anche attraverso un inghippo contabile oggi arrivato al capolinea. Se l’Alghero resta fra i Professionisti, entro il 30 giugno bisogna metter in regola i conti, e a poco servirà aver fatto sapere alla città chi sono i dirigenti “passati” che non hanno gestito al meglio la gloriosa società, alla Co.Vi.Soc. vogliono numeri nudi e crudi che tornino, è oggi solo un uomo è garante di tutto questo: Corrado Sanna. Ma se Corrado Sanna, in una ipotesi nefasta, decidesse di non mettere mani al suo portafoglio, per l’Alghero si aprirebbero scenari inimmaginabili sino a qualche settimana fa.
Nella foto: Corrado Sanna
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