Inizia oggi la preparazione e tutti i giocatori, vecchi e nuovi, si ritroveranno al San Marco dove sotto la guida di Simone d’Apice e l’occhio vigile di mister Mauro Giorico si comincerà a sudare nei saliscendi collinosi dell’Arenosu
ALGHERO - Il Fertilia comincia la nuova avventura nel campionato di Eccellenza regionale. Inizia oggi la preparazione e tutti i giocatori, vecchi e nuovi, si ritroveranno al San Marco dove sotto la guida di Simone d’Apice e l’occhio vigile di mister Mauro Giorico si comincerà a sudare nei saliscendi collinosi dell’Arenosu.
Saranno del gruppo due nuovi acquisti: Fabio Carbonaro, mediano, ex giocatore dell’Alghero ai tempi di Carmine Nunziata allenatore, e Tullio Ledda un difensore centrale lo scorso anno in forza al Bosa. Il Ds Gianni Ledda ha chiuso ieri con i due calciatori, l’accordo che li legherà alla squadra giuliana per il campionato 2009-10
Per il terzo anno consecutivo la squadra dei fratelli Ferroni si appresta a disputare il campionato più prestigioso dei dilettanti regionali con molto entusiasmo. E se vogliamo, aggiungiamo un pizzico di ottimismo per come si è gestita l’intera campagna di restyling con il nuovo ingresso di dirigenti molto entusiasti.
Si è cambiato molto all’interno della rosa, puntando su giovani validi e motivati, con un occhio di riguardo per i giocatori dell’interland algherese dove il Fertilia è diventato punto di riferimento per tanti. Giocare nel Fertilia non è un ripiego, ma un punto di partenza per tanti. La società ha nel suo staff, tecnici di provate capacità, e un’organizzazione di primo piano.
«Gli sforzi economici sono statti impegnativi – ha affermato il dirigente Ezio Pittalis – ma non abbiamo compiuto follie. Come previsto, abbiamo agito sul mercato dando ampio mandato al Ds Gianni Ledda, che ha trattato con tutti i giocatori un rimborso spese che non fosse folle. Siamo abituati a rispettare gli impegni assunti, senza barare».
«I giocatori che arrivano al Fertilia – ha puntualizzato Alessandro Loi – sanno di avere ampie garanzie, un comportamento che ci deve contraddistinguere , e per noi è motivo di vanto nel panorama calcistico dilettantistico regionale».
Niente manie di grandezza e voli pindarici, quindi, ma la consapevolezza che il budget messo a disposizione dall’intera dirigenza deve bastare nella gestione di un campionato, programmato in ogni particolare, che riguarda sia la prima squadra che l’intero settore giovanile, una voce molto impegnativa nel bilancio societario.
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