Uno spettacolo per raccontare la tragica notte di 35 anni fa, quando sul lungomare di Ostia veniva aggredito e ucciso Pierpaolo Pasolini. La rappresentazione teatrale coinvolgerà anche gli utenti dei Csm aziendali
SASSARI - Uno spettacolo per raccontare la tragica notte di 35 anni fa, quando sul lungomare di Ostia veniva aggredito e ucciso Pierpaolo Pasolini. È la rappresentazione “La rana e il corsaro” che gli attori dell’Associazione teatrale Paco Mustela e quelli della Compagnia Teatro Instabile porteranno in scena il 26 agosto prossimo, alle ore 21, nel giardino della palazzina H della direzione del Dipartimento di salute mentale e delle dipendenze (Dsmd), all’interno del parco dell’ex ospedale psichiatrico di Via Rizzeddu a Sassari.
Lo spettacolo, scritto a “quattro mani” da Pierangelo Sanna e Michele Sechi, racconterà l’ambigua storia del delitto Pasolini utilizzando gli strumenti del teatro, della danza, della cinematografia, della musica e della pittura.
Le coreografie saranno a cura della danzatrice etnica Alessia Foddai, gli interventi musicali del percussionista africano Mor Sow, e le installazioni pittoriche di Michele Puggioni. La regia dell’azione teatrale sarà di Pierangelo e Alessandra Sanna, mentre quella del video inserito nello spettacolo, e intitolato La solitudine di Pasolini, sarà a cura di Michele Sechi e sarà interpretato da alcuni degli utenti e operatori del laboratorio teatrale del Dsmd, Teatro Instabile.
Lo spettacolo, patrocinato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Sassari e inserito nel cartellone “Sassari estate”, nasce in seno alle attività di risocializzazione portate avanti dal Dipartimento per la salute mentale con i laboratori terapeutici abilitativi (Teatro instabile).
Commenti