Intensificati i controlli in tutta la Provincia. Decine di denunce dai Carabinieri
SASSARI - Nella notte tra il 13 ed il 14 agosto i Carabinieri del Comando Provinciale di Sassari hanno svolto numerosi servizi di controllo del territorio predisposti dal Comando regionale di Cagliari, che continueranno sino a domenica 16, per prevenire i reati in genere ed assicurare un tranquillo soggiorno ai numerosi vacanzieri che si trovano sull’Isola.
In Sassari, il Nucleo Investigativo ha tratto in arresto il 45enne Roberto Frau, sorpreso in flagranza in una via del centro storico, mentre spacciava una dose di hashish; sottoposto a perquisizione personale, l'uomo è stato trovato in possesso di 28 grammi della stessa sostanza. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, dr. Caria, l’arrestato è stato trattenuto nella camera di sicurezza della caserma di via Rockfeller, sino a questa mattina quando è stato presentato al rito direttissimo. Il giudice, nel convalidare l’arresto, ha disposto l’obbligo di dimora in città sino alla celebrazione del processo.
Nell’ambito degli stessi controlli, i militari hanno fermato due acquirenti di stupefacenti; il primo, un meccanico 43enne di Alghero, si apprestava ad acquistare una dose di “fumo” ed aveva indosso due flaconi di metadone; il secondo, un operaio 23enne di Tergu, è stato trovato in possesso, oltreché della dose di hashish appena acquistata, anche di un coltello a serramanico tipo “paddese” con lama di cm. 9, che è stato sequestrato.
In relazione a questo tipo di arma bianca, sembra che purtroppo stia diventando sempre più usuale portare con sé un coltello tipo “paddese”, quindi facilmente occultabile, se si considera che nella sola notte di controlli appena trascorsa ne sono stati rinvenuti ben 5 a seguito di perquisizione personale di giovanissimi, con conseguente sequestro penale.
Sempre a Sassari, i militari della Compagnia del capoluogo hanno tratto in arresto e condotto presso la sua abitazione in regime di detenzione domiciliare Giovanni Maninchedda, 20enne residente a Sassari, che, già sottoposto all’obbligo di dimora, aveva più volte violato gli obblighi connessi alla citata misura restrittiva.
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