Aloe Felice e Turisti per Cagliari, assieme al Gruppo Cavità cagliaritane, porterà i curiosi nel sottosuolo del capoluogo
CAGLIARI - Venerdì culturale alla riscoperta del passato grazie ad una fresca passeggiata notturna, per far chiarezza sull’esistenza di passaggi segreti, storie, leggende e soprattutto monumenti di Castello, luogo-simbolo di Cagliari e dell’intera Sardegna.
E’ quanto propongono, venerdì 28 agosto, gli studiosi di due associazioni culturali, “Aloe Felice” e “Turisti per Cagliari”, in collaborazione con gli esperti del “Gruppo Cavità Cagliaritane” che, strada facendo, sveleranno l’esistenza dell’altro volto di Castello, quello sotterraneo, con le cisterne vecchie di secoli, i pozzi caduti in disuso e le stanze per la fusione del bronzo dove fu realizzata, tra le tante, la statua del re di Sardegna Carlo Felice.
Piatto forte della serata saranno, naturalmente, le illustrazioni dei monumenti più suggestivi e degli scorci più caratteristici dell’insediamento medievale meglio conservato della città: l’antico Castel di Castro. Il tour, della durata di circa due ore, illustrerà, con un ideale salto nel passato, la storia della dominazione pisana, passando per l’arrivo degli aragonesi e degli spagnoli e per la cacciata degli ebrei che dimoravano nell’area oggi occupata dalla Basilica di Santa Croce. Si parlerà anche dell’avvento dei piemontesi, raccontando quando e perché, le antiche mura del Castello, ospitarono tetre prigioni e furono teatro di orribili sentenze capitali come quella del marchese di Cea. Si parlerà, documenti in pugno, dei soprannomi affibbiati a personaggi pittoreschi che animavano, fino al secondo dopoguerra, la vita dentro le mura, senza trascurare gli scorci e delle terrazze più suggestive che ospiteranno, durante il tragitto, la lettura di libri ottocenteschi entro brevi soste. Insomma, un itinerario sperimentale progettato, per la prima volta in città, grazie alla collaborazione degli studiosi dell’associazione “Contusu”, esperti studiosi di tradizioni popolari che rievocheranno anche le storie de “Is duennasa”, termine con il quale i vecchi abitanti di Castello indicavano i fantasmi burloni che, a tarda sera, si divertivano a tirar via dal letto de “is casteddaisu” le coperte. Non a caso, il percorso notturno per le strade e i vicoli più suggestivi del quartiere, partirà alle ore 20,30.
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