Lascia una lettera. Era convinto di soffrire di un male incurabile
Per Giovanni Idda, il veterinario quarantaseienne originario di Villanova Monteleone morto ieri sulle falesie di Capo Caccia, si è trattato di suicidio. Aveva lasciato una lettera ai suoi due figli nella quale sosteneva, a torto, di essere affetto da un male incurabile. Della scoperta della lettera è stata informata la Procura della Repubblica di Sassari che intanto aveva avviato un’inchiesta per risalire alle cause dell’incidente. Sconvolti parenti e amici che ricordano il giovane veterinario come una persona felice, completamente dedita alla famiglia. La salma era già stata restituita ieri ai familiari increduli. I funerali si terranno oggi ad Alghero alle 16 nella chiesa del Santissimo Nome di Gesù, in via S. Satta.
Il suo è il primo suicidio dei due avvenuti in un breve arco di tempo. Ieri a Sassari un giovane non ancora maggiorenne si è tolto la vita gettandosi dal viadotto. Una donna di passaggio aveva notato il giovane. Poi appena rientrata a casa ha realizzato le sue intenzioni e ha chiamato il 113. Il giovane sassarese era appena tornato da Venezia, dove aveva lavorato per la stagione estiva. Qualche giorno con i suoi e poi la drammatica decisione.
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