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S.A. 16 settembre 2009
Maxi furto, "trattative" per i gioielli
sono stati ritrovati nell´intercapedine di una nave passeggeri proveniente da Barcellona e attraccata nella mattinata di venerdì a Porto Torres. Il ritrovamento è il frutto di un intenso lavoro di mediazione e trattative tra le forze dell´ordine e i ladri e ricettatori


OLBIA - I gioielli della principessa saudita, al centro del maxi colpo dell'estate in Costa Smeralda, sono stati ritrovati nell'intercapedine di una nave passeggeri proveniente da Barcellona e attraccata nella mattinata di venerdì a Porto Torres. Non tutti, per la verità, ma una parte considerevole da 8 milioni di euro, rispetto al valore complessivo del "tesoro" di 11 milioni.

Il ritrovamento è il frutto di un intenso lavoro di mediazione e trattative tra le forze dell'ordine e i ladri e ricettatori. Operazioni di estrema riservatezza considerata l'entità del furto e non solo. L'episodio, infatti, aveva scatenato un vero e proprio incidente diplomatico tra le ambasciate di Ryad e Roma che aveva costretto da subito gli organi di polizia ad un lavoro straordinario in Sardegna e nella Penisola.

Secondo indiscrezioni la mediazione sarebbe stata avviata con uno dei componenti della banda, probabilmente il più compromesso che ha lasciato le impronte digitali sulla bottiglietta di una bibita consumata durante i minuti dello smantellamento della cassaforte. Quel che è certo è che il sistema di sicurezza del Pevero Colonna Hotel, dove è avvenuto il furto, è risultato particolarmente scarso, considerato che delle tre telecamere collocate nella suite della principessa: una era orientata in altre direzioni, una era spenta e l'altra rotta.

In attesa di recuperare i restanti 3 milioni tra collane, anelli e monili di altissima fattura, i gioielli sono stati depositati nel caveau di una banca sino a quando non verrà una delegazione araba a riportarli alla legittima proprietaria. La cassaforte, invece, si trova nei laboratori del Ris di Cagliari dove gli esperti stanno cercando di trovare una qualsiasi traccia utile alle indagini.
Commenti
12/5/2026
Secondo la ricostruzione emersa in sede di indagini, la vittima, mentre si trovava con la sorella in spiaggia, sarebbe stata importunata da un ragazzo che, dopo averle osservate insistentemente e chiesto invano di sedersi accanto a loro, metteva in atto comportamenti di chiara connotazione sessuale



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