Il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, esprime il cordoglio per la morte del caporal maggiore Matteo Mureddu
CAGLIARI - «Il "Bollettino del dolore" che ha scandito le ore di questa tragica mattinata ha assunto anche i contorni della rabbia quando purtroppo è giunta la notizia che tra i sei militari della Folgore uccisi a Kabul c'era anche un giovane sardo, il caporal maggiore Matteo Mureddu». Queste le prime parole espresse dal Presidente della Regione Ugo Cappellacci alla notizia dell’attentato in Afghanistan.
«Siamo costretti a diventare testimoni e partecipi di una tragedia che ci coinvolge tutti e che vede l'ennesimo giovane sardo caduto nell'adempimento del suo dovere, dichiara Cappellacci. Il sacrificio estremo di Matteo Mureddu, figlio di un pastore, figura che personifica, al di là della retorica e dei luoghi comuni, i grandi e perenni valori della tradizione, della famiglia e del lavoro della nostra comunità, deve tradursi in un impegno quotidiano, ciascuno per il suo ruolo, a rafforzare l'impegno e l'azione per consolidare i valori della convivenza e della fratellanza tra i popoli».
Il Presidente di Regione si rivolge poi ai familiari delle vittime, «ai familiari di Matteo Mureddu e ai congiunti degli altri cinque caduti della Brigata Folgore va il nostro profondo cordoglio e la nostra vicinanza in questi momenti così difficili che siamo sicuri sapranno superare proprio nel ricordo dei loro cari e di quello che hanno saputo fare, fino a sacrificare la propria vita, per adempiere fino in fondo al compito che era stato loro affidato».
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