Si attende l´esito dell´inchiesta penale per stabilire se verrà erogato l´indennizo da parte dell´Inail alla famiglia di Mario Soggiu, l´operaio algherese deceduto lo scorso 15 luglio a Bergamo. Intervento in regione di Carlo Sechi
SASSARI - «Caso in stand-by fino all'esito dell'inchiesta penale in corso». Così ha chiarito la posizione della sede sassarese dell'Inail, il direttore Fabio Valente Pietrosanto. Si riapre il caso relativo all'indennizzo legato alla morte di Mario Soggiu, l'operaio deceduto lo scorso 15 luglio cadendo da una rampa di scale nel cantiere del nuovo ospedale di Bergamo.
«Non si potrà erogare la rendita - fanno sapere dall'ufficio stampa dell'Inail - fino a che non si concludano le indagini e riscontrino ulteriori elementi». L'automatismo di indennizo nel caso di Soggiu non sussiste, ossia "la chiara e riconoscibile origine di infortunio sul lavoro".
Nel frattempo, l'Istituto di Previdenza ha deciso di destinare alla famiglia dell'operaio algherese delle erogazioni "una tantum": 1.700 euro per il funerale e 3mila euro del fondo di sostegno delle vittime di infortuni sul lavoro. Tuttavia, il pagamento di questo genere di sostegno economico da parte dell'Inail, comporta la restituzione dell'intera somma qualora non venisse accertato il "nesso di incidente sul lavoro" al termine dell'inchiesta.
Sulla delicata questione si registra anche l'intervento del consigliere regionale algherese
Carlo Sechi, che chiede un autorevole interessamento della Regione Sardegna. «Nei prossimi giorni verificheremo che gli uffici regionali garantiscano alla famiglia ogni necessario supporto per ottenere il contributo di solidarietà previsto dalla legge», precisa.
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