La Tenenza della Guardia di Finanza di Porto Torres negli ultimi giorni, ha intensificato l’azione di contrasto all’utilizzo irregolare di apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento in numerosi esercizi pubblici
PORTO TORRES - La Tenenza della Guardia di Finanza di Porto Torres negli ultimi giorni, ha intensificato l’azione di contrasto all’utilizzo irregolare di apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento in numerosi esercizi pubblici. Con l’avvento della stagione autunnale, sono stati intensificati i controlli (in divisa e borghese) presso bar, circoli, sale da gioco ed altri esercizi pubblici similari, al fine di verificare la regolare installazione degli apparecchi e congegni da intrattenimento e divertimento, regolamentati dall’articolo 110 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, nonché il controllo delle relative prescrizioni autorizzative.
Numerosi sono stati quindi i riscontri alle segnalazioni dei cittadini e dello stesso Ministero dell’Economia, riguardanti anche alcune macchine che risultano non trasmettere i dati di gioco all’ Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. L’attività svolta dai militari del Nucleo Mobile della Tenenza di Porto Torres, ha portato al sequestro di 2 apparecchi da divertimento ed intrattenimento presso un bar di Corso Italia in località Lu bagnu a Castelsardo, in quanto è stata riscontrata la mancata conformità alle previsioni di legge.
In particolare, i videogiochi sottoposti a sequestro amministrativo, all’atto del controllo delle fiamme gialle turritane non risultavano collegati alla rete dei Monopoli di Stato. Per il titolare del bar e per il gestore degli apparecchi in sequestro è prevista una sanzione amministrativa di 4.000,00 euro per ciascun videogioco irregolare. I predetti interventi sono stati effettuati nell’ambito delle particolari funzioni di Polizia Economico Finanziaria a tutela del Bilancio Pubblico attribuite al Corpo dalla Legge 68/2001 ed in applicazione di quanto disposto dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (R.D. 773/1931) nonché dall’art. 4 della legge 401/89, in virtù anche dei vari pronunciamenti della Suprema Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato, successivi alla sentenza della Corte di Giustizia Europea del 6 marzo 2007.
L’attività svolta manifesta la costante attenzione posta dal Corpo nei confronti del fenomeno del gioco irregolare e delle scommesse clandestine, che ogni anno porta ad un mancato versamento di ingenti somme di denaro nelle casse dello Stato, sia ad una volontà di tutela del cittadino nei confronti di apparecchi vietati che, spesso, provocano “dipendenza” e si rivelano una vera e propria piaga per l’economia di numerose famiglie.
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