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Red 8 dicembre 2009
Teatro: Sciababik Elgazala in Alghero
Si tratta del primo spettacolo in assoluto che vede una regista palestinese dirigere attori italiani. Lo spettacolo in programma il 12 dicembre, presso il Teatro Civico, alle ore 21


ALGHERO - Tutto nasce nel 2004, quando l’attrice e regista palestinese Valantina Abu Oqsa lavorò alle riduzione teatrale di una serie di racconti della scrittrice Suhair Abu Oqsa Dawud. Poi, un anno fa, arrivò la traduzione in italiano di Milād Shajrāwī di Nazareth e Valentina riprese il progetto. Il 12 dicembre, finalmente, presso il Teatro Civico alle ore 21 (ingresso 7 euro), debutterà lo spettacolo “Le finestre di Gazzella” (Shababeek El-gazala) e si tratterà del primo spettacolo in assoluto che vede una regista palestinese dirigere attori italiani. Sul palco infatti ci saranno Elena Solinas, Ignazio Chessa e Chiara Murru, tre attori di Alghero che appartengono a due compagnie diverse, "Ilfilodeldiscorso" e "Dea Madre".

«Shababeek Elgazala - dice Valantina - è l'opera di una scrittrice apprezzata da tutto il mondo arabo, che s’ispira alla memoria di un’infanzia difficile vissuta anche da me personalmente. Rimasi affascinata dallo stile e dalla fantasia del testo, che racconta un’attualità piena di preoccupazione che il popolo palestinese rimasto in una patria, il cui nome cambiò da un giorno all'altro, ha vissuto e continua a vivere». E’ uno spettacolo che tocca temi che sanno essere universali, come la sofferenza e il dolore, la volontà di rialzarsi, il sentimento di appartenenza. Attraverso questi si getta luce sulla storia del popolo palestinese, e si ribadisce con forza l’invito a non cedere, a non abbandonare la propria casa e la propria patria per costruire un futuro migliore.

Il titolo si riferisce alle storie che Gazala, una giovane ragazza palestinese che non ebbe la fortuna di vivere a lungo, racconta sul letto di morte in forma di “finestre”, alcune chiuse dal passato, altre aperte sul futuro. Sarà il suo amico Marzuk, un inserviente dell’ospedale in cui Gazala trascorre i suoi ultimi giorni, a raccogliere le storie, a scriverle e tramandarle. Fanno parte del progetto, oltre alla regista e agli attori, Valdo Di Nolfo, Annette Bodenhoff, Adelaide Vignola, Francesco Palmieri e molti altri amici. La musica è dell’artista palestinese Habib Shade Hanna.

Da ricordare il patrocinio del Comune di Alghero e della Provincia di Sassari, il contributo dell'assessorato alle politiche dell'immigrazione della Provincia di Sassari, e l'appoggio dato da molte aziende palestinesi (As-safir adv. Company, Trust International Insurance Company, Dar Almustaqbal Media Company, Alqattan Association) sia a questo progetto sia alla presenza della regista in Alghero, un ulteriore appoggio alla sua presenza è stato dato dalla Associazione di Amicizia Sardegna Palestina. «In questo lavoro congiunto con i miei amici italiani» dice Valantina, «rompiamo l'isolamento della letteratura e del teatro palestinese prodotti nei territori del 48».
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