All’ormai ex allenatore del Carpenedolo, è stata fatale la sconfitta per 3-0 sul campo dell’Alghero
ALGHERO – Francesco Zanoncelli non è più l’allenatore del Carpenedolo. La decisione, preannunciata due giorni fa, è ora ufficiale. All’ex giocatore di Milan, Empoli e Cagliari, è stata fatale l’ultima sconfitta, quella rimediata domenica scorsa, 3-0 al “Mariotti”, contro l’Alghero. Ma quella della dirigenza bresciana, non è stata una decisione presa d’impulso. Infatti, la squadra lombarda, ha fin qui vinto solo cinque delle venti partite disputate ed è da dodici giornate che non conquista l’intera posta in palio.
Il ruolino di marcia del Carpenedolo, parla di tre vittorie in casa e due in trasferta, sette pareggi (cinque e due) ed otto sconfitte (due tra le mura amiche e sei lontano da casa). Sono ventiquattro le reti segnate (settimo miglior attacco) e trenta quelle subite (seconda peggior difesa del girone, alle spalle del fanalino di coda Pro Sesto). La classifica è deficitaria, ai margini della zona play-out, con solo cinque formazioni alle spalle e domanica, i bresciani ospiteranno la Pro Belvedere Vercelli, penultima della classe.
Già nel dopo partita del Mariotti, si era avvertita una certa tensione. Volti scuri per dirigenti, allenatore e capitano, che analizzavano il match nei pressi del pullman della squadra. Ai taccuini della stampa, si era presentato soltanto Giacomo Lorenzini, il calciatore più anziano della formazione lombarda. E dalle parole del capitano, si erano avvertiti “rumori” di cambiamento. «Rispetto a domenica scorsa abbiamo fatto un passo indietro – aveva spiegato, proseguendo - e l’alibi che siamo una squadra giovane deve essere messo da parte, perché la classifica si fa sempre più pericolosa. Vedremo cosa fare per venirne fuori». E, come spesso accade in questi casi, l’allenatore paga per tutti.
Nella foto: Giacomo Lorenzini, capitano del Carpenedolo
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