Controlli approfonditi dei carabinieri: 3 arresti, 13 denunce a piede libero e 7 deferimenti all´autorità giudiziaria. Sequestrati 7 fucili e 4 pistole detenute illegalmente, oltre a 185 munizioni
SASSARI - Nello scorso mese di febbraio i Carabinieri del Comando Provinciale di Sassari hanno eseguito numerosi servizi straordinari di controllo per verificare il rispetto della vigente normativa in materia di armi, munizioni ed esplosivi. Tale attività rientra nella più ampia strategia per la vigilanza sul rispetto della delicatissima disciplina volta a contrastare efficacemente l’eventuale proliferazione di vendite non autorizzate o, ancor più, la circolazione di strumenti altamente vulneranti, quali appunto le armi da fuoco o gli esplosivi.
Ciò anche in ragione degli attentati dinamitardi verificatisi ultimamente (5 dall’inizio dell’anno), nonché dei numerosi furti di armi dalle abitazioni (2 pistole e 27 fucili asportati dall’inizio dell’anno ad oggi). Con la collaborazione dei carabinieri “Cacciatori di Sardegna” e di unità cinofile specializzate, sono stati ispezionati numerosi ovili ed abitazioni rurali alla ricerca di armi clandestine, nonché di munizioni ed esplosivo illegalmente detenuti.
Sono state controllate, inoltre, abitazioni di persone che detengono regolarmente armi con relativo munizionamento, per verificarne le modalità di custodia. È previsto, infatti, che ciascuna arma venga tenuta in luogo sicuro, possibilmente un armadio blindato, e comunque non accessibile a chiunque, specie ai bambini. I controlli hanno riguardato, infine, anche le armerie e le cave. Nel primo caso, si trattava di accertare la regolare tenuta dei registri di vendita e di carico. Per quanto riguarda le cave, invece, i controlli sono stati finalizzati a verificare che il quantitativo ed il tipo di esplosivo detenuto fosse corrispondente a quello del registro di carico.
Nell’intero territorio provinciale, i carabinieri hanno controllato 544 persone in possesso di regolare licenza di detenzione o porto d’armi. Sono state perquisiti 15 ovili e 311 abitazioni. 3 persone sono state arrestate per possesso illegale di armi da fuoco, 13 sono state denunciate per aver omesso di comunicare lo spostamento dell’arma legalmente detenuta da un’abitazione ad un’altra, oppure per averla ereditata o per averla ceduta a terzi omettendone la comunicazione alle Stazioni Carabinieri competenti per territorio. Altre 7, infine, sono state deferite poiché, dopo aver denunciato il furto del proprio fucile regolarmente detenuto, i carabinieri intervenuti per il sopralluogo hanno verificato che l’arma si trovava in una casa di campagna facilmente accessibile e comunque abitata solo saltuariamente.
Sono stati sequestrati 7 fucili e 4 pistole illegalmente detenuti o con matricola alterata, 185 munizioni di vario calibro illegalmente detenute. Durante i controlli in campagna, sono state rinvenute 5 armi abbandonate. Sono state altresì controllate 8 armerie e 16 cave: Un armiere (l’unico operante ad Olbia) è stato trovato a proseguire nella propria attività di vendita nonostante il mancato rinnovo della specifica licenza e l’assenza dell’apposito registro di carico e scarico delle armi e del munizionamento; durante il controllo, i militari hanno appurato la presenza di centinaia di munizioni per armi comuni da sparo e poco meno di un chilogrammo di polvere da sparo accantonata e verosimilmente utilizzata per la ricarica in autonomia dei colpi.
Tutto il materiale è stato sequestrato e il titolare dell’esercizio è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. Sul versante delle cave, invece, in un caso sono state individuate irregolarità da parte di una ditta nelle modalità di custodia della dinamite da essa detenuta. Sono state, pertanto, deferite le due persone responsabili, in base alla vigente normativa che disciplina la tenuta delle armi e degli esplosivi. Tutti i controlli continueranno anche nei prossimi mesi.
Foto d'archivio
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