I Carabinieri hanno effettuato in tutta la provincia numerose ispezioni e perquisizioni di capannoni industriali in disuso, caseggiati disabitati ed abitazioni utilizzate come seconda residenza, al fine di verificare eventuali occupazioni abusive da parte di persone
SASSARI - Dopo i noti fatti di Rosarno, in Calabria, e di via Padova a Milano, il Comando Provinciale di Sassari ha disposto l’intensificazione dei servizi di controllo e vigilanza sugli stranieri presenti sul territorio. I Carabinieri hanno effettuato in tutta la provincia numerose ispezioni e perquisizioni di capannoni industriali in disuso, caseggiati disabitati ed abitazioni utilizzate come seconda residenza, al fine di verificare eventuali occupazioni abusive da parte di persone.
In applicazione delle leggi sul contrasto allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina e allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, inoltre, sono stati effettuati anche controlli sulle modalità di cessione di case date in locazione, per verificare che per tutti gli occupanti, anche se ospitati a titolo gratuito, il locatore avesse fatto, entro 48 ore, regolare denuncia all’autorità di pubblica sicurezza. Nello stesso ambito, i carabinieri hanno effettuato raffronti tra i contratti registrati ed i canoni di locazione effettivamente corrisposti dagli inquilini. Ulteriori controlli sono stati altresì effettuati per reprimere eventuali situazione di favoreggiamento della prostituzione.
A seguito di questa attività, dall’inizio dell’anno ad oggi, sono stati identificati 118 stranieri di varia provenienza (principalmente nord africani e senegalesi); di questi, 13 sono stati arrestati perché inottemperanti ad un precedente ordine di espulsione, 8 sono stati denunciati ed espulsi perché privi del permesso di soggiorno.
Sono state effettuate 54 perquisizioni di abitazioni prese in affitto da extracomunitari e controllati 22 luoghi di ritrovo abituale (internet point, esercizi commerciali e bar) di stranieri. Sono stati ispezionati, inoltre, 23 capannoni industriali in disuso ed 89 case abbandonate, con lo sgombero di 8 di queste perché occupate abusivamente e per mancanza delle più elementari norme igieniche. Per questi sfollati si è provveduto ad informare i servizi sociali dei Comuni interessati al fine di reperire idonea sistemazione.
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