Nessun pienone, anche se i bilanci si fanno alla fine, le presenze risentono dei rapporti altalenanti con la Ryanair e della crisi economica in Italia e all´Estero. Saltato il charter catalano dopo 25 anni
ALGHERO – Finalmente i turisti ad Alghero. Nessun pienone però, anche se i bilanci si fanno alla fine, le strutture alberghiere avevano posti disponibili sino alla vigilia e sui tanti b&b presenti nel territorio è sempre difficile fare una stima precisa. Quel che conta è che la Riviera del Corallo, nella suggestiva “Setmana Santa”, ha potuto riabbracciare la sua più autentica tradizione, il turismo. Si era temuto il peggio dopo il taglio di alcuni voli da parte della Ryanair, il vettore più prolifico per l’aeroporto algherese ma, come si dice, “si è salvato il salvabile”.
Un po’ quello che succede con la Sogeaal (società che gestisce lo stesso scalo) e delle sue eterne ricapitalizzazioni; con le misure tampone da parte della Regione per evitare i diktat da Dublino (con Ryanair); con la crisi economica che in Europa e in Italia è tutt’altro che alle spalle; e via dicendo. Almeno gli ultimi due punti, influiscono sull’andamento delle prenotazioni e delle presenze a Pasqua, così come in prospettiva nella prossima estate. Il disorientamento del turista circa l’andamento delle tratte con Ryanair si è fatto sentire negli ultimi mesi.
Diversamente dagli anni passati, infatti, il movimento è iniziato solo da una decina di giorni: si è recuperato molto rispetto a febbraio e marzo – fanno sapere dalle agenzie di viaggio – ma qualcosa si è certamente perso per strada. Il difficile momento economico, invece, è evidenziato, in particolare, da un dato che emerge dalle prime analisi degli operatori, ossia la presenza notevolmente inferiore del mercato inglese e spagnolo. Nel primo caso, sino a qualche anno fa, si era registrato un boom anche nelle compravendite immobiliari. Nel secondo, si è addirittura perso uno storico charter con la Catalogna, la prima volta in 25 anni. I tempi cambiano.
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