Prende il largo la XXV edizione CEDAC del Circuito Teatrale Regionale Sardo. Secondo debutto regionale lunedì 22 novembre al Teatro Olbia, nella stessa città gallurese. In programma alle ore ventuno “Le smanie per la villeggiatura” di Carlo Goldoni, diretta e interpretata da una quaterna d’attori: Elena Bucci, Stefano Randisi, Marco Sgrosso ed Enzo Vetrano.
La commedia, scritta in italiano antico da Goldoni nel 1761, sarà replicata il 25 e 26 novembre al Teatro Tonio Dei di Lanusei, il 27 a Cagliari al Teatro Alfieri. Il tour isolano prevede anche spettacoli a Carbonia il 28 al Teatro Centrale, il 29 al Teatro Garau d’Oristano ed il 30 a Macomer al Teatro Costantino.
L’autore veneziano nato nel 1707, già nel ’51 aveva descritto nel Teatro Comico un quadro letterario autorevole, restituendone la giusta dignità, prima diluita dalle cabaretteristiche improvvisazioni della commedia dell’arte. La vicenda de “Le Smanie..” si consuma a Livorno nelle case di campagna. Un dejà vu d’equivoci, reiterati nel puro stile goldoniano che ironizza le fobie umane che in un’una trama del più classico comune amore fra due giovani, Leonardo e Giacinta, offre uno spaccato reale del passaggio dal pensiero puro al comportamento ipocrita. L’amore e la passione, incastonati nell’apparenza del dovere e della forma, il contraddittorio tra essere ed apparire, la follia permeata dalla normalità, recitano una rappresentazione non lontana al pari dei secoli trascorsi, da una società attuale drogata da tante fiction chiamate ad eludere la debolezza degli umani sentimenti. Il ponte tra le due società a confronto, è costruito egregiamente da Elena Bucci e dai suoi compagni di scena che traducono quell’italiano lontano e aulico in un linguaggio vicino, garantendo le tracce goldoniane che ne ricordano la lontananza storica, aumentandone l’aspetto fiabesco utile alla comprensione dei sensi più profondi. Un quadro antico, rivitalizzato nei nostri tempi, dove l’apparente banalità in chiave comica, delinea il rischio di conservare gelosamente simulacri di passioni piccole e meschine, prigionieri di desideri che ogni giorno ci allontanano dalle mete più ambite, facilmente raggiungibili con un’anima più semplice e meno agitata. Una commedia che farà bene il proprio lavoro a tutti coloro che l’apprezzeranno.
Aspettando l’apertura del sipario sul Verdi a Sassari (per il Civico d’Alghero se ne parlerà in primavera), riaprono i botteghini, tornano gli applausi.
Nella foto: il cast della compagnia
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