«L’evento organizzato per le festività natalizie, in particolare per il Capodanno, lascerà sicuramente il segno». Sono queste le parole scelte dal Commissario dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Alghero, Giancarlo Muntoni, per descrivere, in una frase, l’evento che condurrà la nostra città nel 2005
ALGHERO - In vista della conferenza stampa, che si svolgerà a breve, è stato possibile riuscire ad avere alcuni accenni, che più che svelare andranno ad aggiungersi alle numerose ipotesi avanzate sulla festa di fine anno. La nuova tendenza, che contraddistingue i festeggiamenti organizzati dall’Azienda Autonoma, è stata veicolata, così dott. Muntoni, dalla scelta d’innovazione, con la quale si darà una rinfrescata alla manifestazione tradizionale di fine anno. A far la parte da leone sarà lo spettacolo tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, al quale si giungerà, giorno per giorno, attraverso un percorso artistico che coinvolgerà la popolazione e che prenderà l’avvio il 10 dicembre.
La follia, nella sua accezione di genialità, sarà il tema attorno al quale sarà costruita la scenografia, ideata dal famoso scultore Pinuccio Sciola, che andrà a decorare le vie del centro storico. Le figure tratte dal “Don Chisciotte de La Mancha”, di Miguel de Cervantes e le belle dame algheresi di Antonio Lo Frasso, poeta algherese nominato proprio nel romanzo dello scrittore spagnolo, impreziosiranno le antiche mura cittadine e guideranno gli spettatori lungo un percorso che si dipanerà, idealmente, fino alla giornata del 31 dicembre.
La giornata clou dell’anno vecchio offrirà al pubblico uno spettacolo strabiliante, che, come sottolinea il Commissario dell’Azienda: «Non sarà un evento limitato ad un solo artista o ad una sola espressione artistica, ma farà confluire l’estro creativo e le notevoli capacità musicali, teatrali e scenografiche di un gruppo d’artisti di fama mondiale». Poi continua, spiegando che vi saranno anche i fuochi d’artificio con sottofondo musicale, ma che questa volta non si tratterà della “solita musica”.
E pare proprio che la “tracimante” riservatezza che circonda l’evento anticipi notevoli cambiamenti nelle linee guida, che fino ad oggi hanno messo in evidenza i festeggiamenti del Cap d’Any algherese e che, sembra, vadano sempre più in direzione di un’accurata scelta artistica e culturale per gli spettacoli del Capoluogo della Riviera del Corallo.
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