Il mister: Pazienza, ma si sappia che questi ragazzi meritano un monumento per quanto sono stati capaci di fare. Il presidente: in campo ci siamo comportati tutti bene, con grande fair play, peccato
ALGHERO -
Fertilia ko 10 a 9 dopo una serie interminabile di calci di rigore. E forse ha ragione Mauro Giorico quando a fine gara, accesa la tanto desiderata sigaretta, ha dichiarato: «Non è certo questa sconfitta, maturata dopo 13 calci di rigore che offusca il nostro strepitoso campionato. Va avanti il Castiadas e lo accettiamo, ma la mia squadra oggi ha fatto la partita, ha avuto sui piedi la palla per chiudere la contesa più volte e alla fine la lotteria dei rigori ha scelto gli altri».
«Pazienza, ma si sappia che questi ragazzi meritano un monumento per quanto sono stati capaci di fare. Non ho nessun addebito da muover loro. Nelle finali uno deve vincere, ha vinto il Castiadas, lo accettiamo e guardiamo avanti, ai tanti giovani che compongono la nostra squadra, e martedì quando ci rivedremmo per la gestione di un allenamento defaticante, li ringrazierò a uno a uno». Aurelio Ferroni avrà percorso dieci chilometri durante la sequenza dei calci di rigore. Un anima in pena, un presidente che ha sofferto come non mai, ma alla fine molto sportivamente ha fatto gli auguri al Castiadas. «Perché non dovevo farlo? E’ sempre una contesa sportiva, in campo ci siamo comportati tutti bene, con grande fair play». «Certo dispiace per l’epilogo della partita, ma noi sapevamo ed era messo nel conto che potesse succedere. La nostra è una squadra giovane, perché non credere che qualcuno sia stato tradito dalla tensione? Siamo contenti lo stesso, e questa serata verrà ricordata a lungo da quanti hanno visto la partita dagli spalti».
Andrea Piccarretta, tecnico del Castiadas è raggiante. Si presenta a noi in accappatoio, già perché Piccaretta, è allenatore-giocatore e capitano del Castiadas. Una icona per la squadra del Sarrabus. «Sono felicissimo, una serata strepitosa. Oggi tutti abbiamo scritto una pagina indelebile della nostra giovane storia come squadra di calcio. Ma vi rendete conto che quattro anni fa eravamo in seconda categoria? E’ o no un piccolo miracolo? Si, ne sono convinto oggi è una giornata storica, e comunque andranno le cose contro il San Teodoro (vincente dell’altro spareggio per 2 a 0 contro il Muravera n.d.r.), sono sicuro che la società sarà soddisfatta». Già e come non si può essere soddisfatti nel vedere cosa sta facendo una squadra che ha dietro una cittadina di poco più di 1.500 abitanti? E questo è il bello del calcio “pulito” dilettantistico.
Nella foto: Mauro Giorico
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