Lo stilista algherese racconta la sua città, insieme alla moglie Patrizia, sul nuovo inserto Idee e weekend di Traveller in edicola a partire da questa settimana
ALGHERO - «Ad Alghero si parla ancora oggi il catalano che per me è la lingua di famiglia, la lingua dell’infanzia e dell’appartenenza. Adoro parlare in catalano e lo faccio, storpiandolo appena un po’, ogni volta che ne ho l’occasione». Passa innanzitutto attraverso la lingua il rapporto di Antonio Marras, con la sua Alghero.
A rivelarlo è lo stesso stilista, che racconta la sua città, insieme alla moglie Patrizia, sul numero di Traveller in edicola a partire da questa settimana. Per Marras Alghero è un’isola nell’isola: «Gli algheresi non si considerano proprio ‘sardi’ e mia madre che proviene da un paese della Gallura viene chiamata la ‘sarda’ anche se vive ad Alghero da oltre cinquant’anni. Non si tratta di snobismo, ma di una consapevole diversità culturale».
Tra i luoghi preferiti dallo stilista la spiaggia La Speranza («più riservata della ‘rivale’ le Bombarde»), la bottega Ceramiche d’Arte («qui c’è tutta la Sardegna nel suo artigianato più autentico e antico, fatto di pezzi che spesso ispirano le mie collezioni»), il ristorante Andreini, ambiente ideale per una romantica cena a due («Tra i miei piatti preferiti c’è la fregola sarda cotta nel brodo di frutti di mare con nero di seppia e tartara di pomodori e capperi»).
La ‘Sardegna del cuore’ di Marras è proposta nell’ambito di Idee weekend, la nuova sezione di Traveller che ogni mese offre diverse alternative per chi vuole viaggiare in coppia, con bambini, o anche da soli, segnalando tutto quello che c’è da fare, vedere e comprare. Traveller non fornisce solo indicazioni pratiche, ma cerca di restituire al lettore il sapore di un luogo attraverso gli occhi di chi lo conosce perché ci abita o ci è legato.
Nella foto: Antonio e Patrizia Marras
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