Saranno ancora una volta i giovani i protagonisti delle manifestazioni stintinesi per la ricorrenza della Festa della Repubblica che si svolgerà in due giornate, il 27 maggio e il 2 giugno
STINTINO - Saranno ancora una volta i giovani i protagonisti delle manifestazioni per la ricorrenza della Festa della Repubblica che, sull’onda del successo dello scorso anno, si svolgerà in due giornate, il 27 maggio e il 2 giugno.
Per il terzo anno consecutivo si rinnova l’impegno dell’amministrazione comunale di Stintino guidata da Antonio Diana che, sin dal suo insediamento, ha voluto che la ricorrenza del 2 giugno fosse un appuntamento importante e durante il quale i ragazzi delle scuole di Stintino avessero un ruolo di primo piano.
Per il sindaco, infatti, «i giovani devono riscoprire i valori della democrazia, lo spirito, l’amore e la passione per la Patria». Il primo appuntamento per le festività della Repubblica è in programma per il 27 maggio. Alle 11, nella sala consiliare del Comune in Via Torre Falcone numero 5, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Porto Torres, capitano Mario Colicchio, incontrerà i bambini delle scuole elementari e medie di Stintino che saranno accompagnati dai loro insegnanti.
Grazie all’impegno dei docenti si è reso possibile organizzare le due giornate. Il capitano Colicchio avrà il “compito” di raccontare agli studenti, in maniera semplice e discorsiva, la Costituzione italiana. La seconda occasione di incontro, questa volta anche con l’intera cittadinanza, sarà per il 2 giugno. Alle 10,30, davanti al monumento dei caduti in armi, nella piazza del Municipio, si svolgerà la cerimonia per la ricorrenza della Festa della Repubblica.
Agli studenti, alle 10,45, è affidato l’alzabandiera. Alle 11,10, dopo la benedizione e la deposizione di una corona di fiori ai piedi del monumento, il sindaco si rivolgerà alla popolazione e alle rappresentanze militari e religiose. A seguire saranno ancora i giovani al centro dell’attenzione con la lettura di alcuni articoli della Carta costituzionale. Quindi, sempre loro, leggeranno e scandiranno a voce alta i nomi dei cittadini stintinesi caduti in armi. Agli alunni delle scuole stintinesi, coordinati dal professor Piotti, il compito di suonare il “Silenzio” e l’inno nazionale.
Foto d'archivio
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