Si tratta di una vertenza che investe fra i 500 e i 600 lavoratori, molti dei quali hanno aspettato davanti al palazzo della Regione in viale Trento la conclusione della riunione
CAGLIARI - E’ finito poco prima delle 19 di oggi (lunedì 6) l’incontro fra l’assessore ai Lavori pubblici Carlo Mannoni, il commissario dell’Esaf Fernando Sanna e le rappresentanze di Cgil, Cisl, Uil e Fiadel dedicato all’esame della vertenza sugli appalti di gestione degli impianti Esaf. Si tratta di una vertenza che investe fra i 500 e i 600 lavoratori, molti dei quali hanno aspettato davanti al palazzo della Regione in viale Trento la conclusione della riunione.
L’assessore e il commissario dell’Esaf si sono impegnati a rendere noto alle ditte che parteciperanno alle prossime gare di appalto, che il contratto collettivo nazionale di lavoro attualmente in essere per i lavoratori delle ditte appaltatrici, è il contratto Fise ex Ausitra (il contratto Federambiente, economicamente più favorevole per i lavoratori, e che contiene garanzie di continuità del posto di lavoro). Regione, Esaf e sindacati hanno anche concordato sul fatto che eventuali problemi occupativi derivanti dai nuovi affidamenti, conseguenti agli appalti in espletamento, saranno oggetto di esame congiunto per garantire gli attuali livelli occupativi attraverso la mobilità concordata.
L’assessore Mannoni si impegnato a convocare le organizzazioni sindacali per esaminare gli aspetti occupativi che derivano dall’imminente avvio della riforma del servizio idrico integrato della Sardegna, e del relativo piano industriale dell’Esaf Spa.
Nella foto: il Presidente della Regione Renato Soru
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