Il comico e scrittore, sarà il protagonista della nuova serata del festival. Una riflessione sull´Africa, tema centrale del Dromos, da parte di un esperto del Continente nero, nonchè testimonial dell´Amref
ORISTANO - Ancora l'Africa, con la sua ricchezza, e in questo caso anche con la sua atroce povertà, al centro dei pensieri di Dromos. Anche questa dodicesima edizione del festival – cominciata lo scorso weekend e in programma fino al 15 agosto - dedica infatti, al pari delle precedenti, uno sguardo speciale al Continente Nero. Una riflessione che si rinnova domani sera (sabato 31 luglio) al Parco dei suoni di Riola Sardo - a pochi chilometri da Oristano - nel segno della satira di Giobbe Covatta (ore 22 - ingresso 10 euro).
D'altronde, chi più del cinquantaquattrenne attore napoletano (ma tarantino di nascita) è titolato per porre l'accento sul difficile rapporto tra mondo occidentale e Africa? Giobbe Covatta, infatti, non solo è uno dei più sensibili e acuti comici italiani, ma anche un grande esperto di quel continente che conosce da vicino e che racconta anche in qualità di testimonial dell’Amref, la Fondazione Africana per la Medicina e la Ricerca.
Un ospite perfettamente in linea col tema “Cuore di tenebra”, scelto dagli organizzatori di Dromos per caratterizzare questa edizione del festival. Un leitmotiv che prende le mosse dal capolavoro letterario di Joseph Conrad, scritto agli inizi del Novecento, da cui, soprattutto in epoca più recente, si è sprigionata un'autocritica dell’occidente sul proprio ruolo nel fenomeno della colonizzazione, oltre che una più generale riflessione sulle ombre che affollano la natura umana a qualunque latitudine.
In questa occasione Giobbe Covatta propone un recital che fonde le sue due ultime produzioni: “Trenta”, il suo lavoro più recente, dedicato agli articoli (trenta, appunto) della Dichiarazione universale dei diritti umani, e “Melanina e varechina”, acuto monologo proprio sul rapporto tra Africa e mondo occidentale. Dopo lo spettacolo di Covatta, la serata a Riola Sardo prosegue con il dopofestival, affidato al Dj set di Luca Tanchis.
Ma la giornata di domani (sabato 31) ospita anche un altro appuntamento all'insegna dell'Africa: al Museo "Peppetto Pau" di Nurachi, a partire dalle 17, è in programma "Tam Tam", un laboratorio dedicato alle fiabe africane e rivolto ai bambini dai 7 ai 12 anni. A curare l'iniziativa è l'O.S.V.I.C. (Organismo Sardo di Volontariato Internazionale Cristiano), un’Organizzazione non Governativa che realizza progetti di cooperazione e di sviluppo soprattutto nei paesi del sud del mondo. Attraverso il personaggio di Giufà, che si trova nelle fiabe di tradizione araba e dell’Africa del nord come in quella ebraica e di molte altre culture del Mediterraneo, i piccoli protagonisti andranno a riallacciare quei fili di culture lontane, che già più volte si sono intrecciati nella Storia.
Nella foto: Giobbe Covatta
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