Al via martedì l´edizione numero ventitré del festival "Time in Jazz", l´evento musicale ideato e promosso dal musicista Paolo Fresu.
Sette giorni di musica e non solo a Berchidda e in altri centri
BERCHIDDA - E' uno degli appuntamenti più attesi dell'estate musicale: da martedì 10 agosto a lunedì 16 ritorna Time in Jazz, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu nella sua Berchidda (provincia di Olbia-Tempio), e in altri centri più o meno vicini del nord Sardegna, fra Logudoro e Gallura: un circuito che abbraccia e coinvolge i comuni di Codrongianos, Ittireddu, Mores, Olbia, Pattada, Tula, Telti e Tempio Pausania.
Una settimana di musica (e non solo) dal mattino a notte fonda. Un cartellone in cui spiccano nomi del calibro di Ornette Coleman, Ralph Towner, Enrico Rava, Mario Brunello, Dhafer Youssef, Enrico Pieranunzi e, come sempre, un tema (e un titolo) caratterizzante. Alla sua edizione numero ventitré, Time in Jazz prosegue nel segno dell'Aria il ciclo quadriennale dedicato ai quattro elementi naturali (inaugurato l'anno scorso con l'acqua).
Spiega Paolo Fresu: «Dal 1988, anno della sua nascita, il festival non si accontenta di consumare musica fine a se stessa ma eleva questo linguaggio a strumento comunicativo prepotentemente vitale, in grado di suggerire e stimolare importanti cambiamenti. Con il passare degli anni ci si è resi conto di quanto la musica ed il jazz possano smuovere gli animi e le coscienze rendendoci migliori e più ricettivi...».
Al tema dell'aria, dunque, farà riferimento non solo il versante musicale del festival, ma anche la consueta rassegna di film e documentari curata dal regista Gianfranco Cabiddu, e una serie di iniziative di sensibilizzazione ambientale raccolte sotto l'insegna di "Green Jazz". Manca purtroppo l'appuntamento con il Pav: la sezione di Time in Jazz dedicata alle arti visive per questa edizione del festival non aprirà i battenti per via dei tagli dei contributi regionali. Il 17 e il 18 agosto ritorna invece, per il quarto anno consecutivo, la rassegna Time in Sassari, il "prolungamento" della kermesse berchiddese nel capoluogo turritano.
Al via martedì con la "concertazione navale" di GirodiBanda. Annullato per motivi di sicurezza il previsto concerto di Mario Brunello a bordo di un aereo in volo da Milano Linate a Olbia, l'evento inaugurale, martedì (10 agosto), è ormai una consuetudine che si rinnova da cinque edizioni del festival: la "concertazione navale" a bordo di un traghetto della Sardinia Ferries, partner prezioso di Time in Jazz, in viaggio dal "continente" alla Sardegna. Imbarcato sulla nave Mega Express Two in partenza da Civitavecchia (ore 14:15) alla volta di Golfo Aranci (arrivo alle 19:30) stavolta è GirodiBanda, un organico composto da una banda pugliese e dal gruppo Opa Cupa diretto dal trombettista Cesare Dell'Anna.
Quando il traghetto approderà, il festival avrà già affrontato il suo primo impegno in terra ferma: alle 18, nella chiesa di Santa Lucia a Mores - una delle new entry nel "circuito" di questa edizione di Time in Jazz - è di scena infatti Max De Aloe, specialista dell'armonica cromatica, in duo con il pianista Roberto Olzer. Titolo del concerto, "Lirico incanto", come l'album che De Aloe ha dedicato nel 2008 alla rivisitazione di celebri arie d'opera. Altra rilettura e altra novità di quest'anno: la magnifica basilica di Saccargia, nella campagna di Codrongianos (sulla strada che collega Sassari a Olbia) ospita in serata (ore 21) Enrico Pieranunzi, autentico protagonista del piano jazz, impegnato a interpretare a modo suo alcune sonate barocche di Domenico Scarlatti.
La mattina di mercoledì 11 Time in Jazz sale in montagna per un doppio appuntamento nella Foresta demaniale del Monte Limbara sud. Alle 9, al Laghetto Nunzia, è di scena Boris Savoldelli, vocal performer di grande personalità; e poi in serata, al rientro a Berchidda, ancora un momento "classico": protagonista (ore 21) il grande violoncellista Mario Brunello. Stessa location in seconda serata anche per Arie di mezzanotte con la Banda musicale del paese, la "Bernardo De Muro", che fece da "palestra" per il talento di Paolo Fresu da giovanissimo, e che oggi è diretta da un altro enfant du pays (ed ex allievo dello stesso Fresu), il trombettista Antonio Meloni.
Insolito duo, il 12 mattina a Olbia (ore 11): la Basilica di San Simplicio apre i battenti a Thomas Bloch - uno specialista di strumenti rari come il Cristal Baschet, la glassarmonica e il waterphone - con il pianista François Weigel. Appuntamento imperdibile, alle 18, per gli appassionati della chitarra, con il solo dell'americano Ralph Towner, autentica icona dello strumento a corde, che si esibirà nell'inedita cornice del parco eolico di Tula.
A Berchidda, in serata (ore 21:30) si accendono per la prima volta i riflettori in Piazza del Popolo. A inaugurare la serie di concerti sul palco centrale del festival, un nome davvero storico: Ornette Coleman, il padre del free jazz. Altri grandi protagonisti del jazz sono attesi sul palco di Piazza del Popolo nelle serate successive.
Completano gli appuntamenti musicali le street parade di GirodiBanda, tutti i giorni al tramonto per le strade di Berchidda, a far da prologo ai concerti serali in piazza del Popolo. Musica non da ascoltare ma di cui parlare, il 16 a mezzogiorno: in Piazza Funtana non si presenta "Sardinia Jazz", libro recente di Claudio Loi (per i tipi dell'Aipsa Edizioni) che fotografa con "amore e dedizione" (parole di Fresu) il jazz in Sardegna negli anni zero.
E poi ancora teatro e cinema: il calendario propone lavori cinematografici molto diversi tra loro, per natura dei supporti, per tecniche di racconto e per temi, dal film di fiction ai cortometraggi, dai documentari ai film sperimentali e di videoarte.
Il festival rinnova anche quest'anno il suo impegno a favore dell'ambiente attraverso le varie iniziative raccolte sotto l'insegna di "Green Jazz": un progetto di sensibilizzazione che mira, in particolare, a ridurre l'impatto ambientale della manifestazione sul territorio e sulle risorse naturali, e a richiamare l'attenzione sui temi del risparmio energetico, dell'uso delle energie alternative, della differenziazione dei rifiuti, dell'abbattimento delle emissioni di CO2.
Nella foto: Ralph Towner e Paolo Fresu
Commenti