Il Fertilia ha fatto la sua prima comparsa della stagione, giusto per testare il terreno di gioco e studiare gli spazi. Molti giovani in evidenza, assenti Piras e Caravagna
ALGHERO - E si ricomincia a vedere la palla rotolare. Si ricomincia a parlare di calcio giocato e si mettono da parte le chiacchere, più o meno interessanti, e si pensa solo al calcio giocato. Il Fertilia al Mariotti ha fatto la sua prima comparsa ufficiale della stagione. Giusto per testare il terreno di gioco, fare la gamba e cominciare a prendere confidenza con gli spazi che sono davvero ampi e tutti da coprire. Dopo una settimana di lavoro intenso, Mauro Giorico ha voluto far “sfogare” i giocatori a sua disposizione in una partitella a tutto campo sul terreno del Mariotti, che sarà il campo di gioco del Fertilia.
Schierate due formazioni, il Fertilia A contro quello B. Nella squadra A erano schierati: Musino fra i pali; Gnani, Sini Cocco e Masala in difesa; Tedde, Manzini, Mereu e Puddu, a centrocampo; Sanna e Carboni, in attacco. Nella formazione B sono stati schierati: Montella fra i pali; Manconi, Rusani, Mura e Fresu in difesa; Marras, Ogno, Piredda e Simula, a centrocampo; Pinelli e Valente in attacco. Punteggio largo a favore della squadra A con reti di Carboni, Puddu (2), Manzini, Sanna (3), Tedde. Per la formazione B in rete Valente. Da segnalare l’assenza del centrocampista Piras e del difensore Caravagna, entrambi infortunati.
Interessante la formazione schierata in campo da Mauro Giorico, che ha voluto vedere per un’ora filata la formazione A e la sua reattività. Niente di che, siamo solo alla squadra in embrione, ma Giorico ha osservato con interesse la prova dei nuovi innesti e i giovani fuori quota sia da una parte che dall’altra. Lo schieramento era molto vicino a un 4-4-2 ma parlare di questo ci sembra oltremodo prematuro, anche se Giorico in mente ha già il “suo” Fertilia.
Joseph Manzini a centrocampo è una garanzia, mentre in attacco Andrea Sanna si conferma uomo con il fiuto della rete innato. Gnani classe 1991 si candida a un posto da titolare, al suo fianco il giovanissimo Masala, classe 1994 che ha grandi numeri e deve solo maturare. Ma abbiamo visto in campo i giovani Fresu classe 1992, Manconi classe 1993, entrambi difensori interessanti. Poi ancora Ogno centrocampista del 1992, e Valente che hanno mostrato di meritare attenzione da parte del tecnico.
Insomma se l’intelaiatura dei cosidetti “vecchi” sembra migliorata rispetto allo scorso anno, con l’innesto di Manzini a centrocampo e Sanna in attacco, i giovani sono quelli che si devono “acclimatare” con una certa celerità. Si capisce che il salto per i giovani che militavano lo scorso anno fra gli Juniores se non con gli Allievi è davvero grande, ma la capacità e il talento di un ragazzo si vede sopratutto quand’è in erba. Il resto arriverà con l’aiuto dei compagni più anziani e la protezione di mister Mauro Giorico che dovrà infondere ai giovani la sicurezza necessaria per crescere.
Nella foto: Mereu in azione
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