Alghero e Fertilia devono fare i conti con il diffuso malumore che serpeggia tra i supporters delle due squadre che vedono stravolta la storia delle due compagini
ALGHERO – Di tanto in tanto, succede anche questo: i tifosi delle due principali squadre di una stessa città la pensano esattamente allo stesso modo, arrivando addirittura ad esprimere solidarietà reciproca. Benvenuti ad Alghero dove, passata la sbornia calcistica dello scorso anno, con la Polisportiva tra i professionisti (Seconda Divisione Lega Pro), e il Fertilia tra le migliori formazioni dell’Eccellenza regionale; ora non resta che piangere – direbbe qualcuno.
La dirigenza dell'Alghero “a sorpresa” non ha iscritto la squadra che aveva sfiorato i play-off e che per buona parte del campionato aveva occupato il primo posto in classifica; quella giuliana, invece, si è fatta corteggiare da “qualche algherese dell’ultima ora” e ha lasciato sul campo anche il simbolo del leone di San Marco – sostengono i tifosi giuliani.
Gli fanno eco i colleghi giallorossi: «ci chiediamo, perche' una dirigenza che per anni ha sostenuto il Fertilia, in modo egregio ora decida repentinamente di abbandonare la propria tradizione e la propria storia, per ripartire da un ibrido privo di identita'. Se fossimo nei panni dei tifosi del Fertilia, al di la' del sano campanilismo, saremmo schifati dal comportamento della dirigenza giuliana che si concede a persone che hanno appena portato alla deriva il calcio algherese».
Ogni riferimento non è puramente casuale, anzi.
L’ex presidente Corrado Sanna e il dirigente Mauro Parsani, dopo la fallimentare esperienza in giallorosso, pare che siano intenzionati ad entrare proprio alla corte di Ferroni (presidente del Fertilia ndr); e da tutta l’estate si rincorrono voci su alleanze e fusioni tra Alghero e Fertilia che scontentano le rispettive tifoserie. Nell’attesa che ciò avvenga o meno, intanto una striscia gialla e una rossa si è fatta spazio nella maglia giuliana. «Per i padroni rappresenterà il passaggio – ironizza Guarino Bardino ex dirigente e rappresentante dei giovani della Borgata -. Per me rappresenta la fine del Fertilia e l’inizio del nulla».
Gli investimenti immobiliari e la sete di visibilità non fanno il futuro di una squadra – è il monito di Bardino, piuttosto si va avanti con la passione e l’amore dello sport. Ne sono convinti anche dal fronte del Nucleo Catalano dove intimano a diffidare dalle imitazioni e l’Alghero siamo noi. Tuttavia non di solo cuore vive il mondo del calcio (dalla promozione alla serie A) e poi un dubbio si insinua: dov’era tutta la passione durante le partite con gli spalti mezzo vuoti dei due campi? Certamente non distribuita equamente in tutta la popolazione. A ciascuno le proprie responsabilità, dunque. E poi magari pensare di ripartire dal basso: dai sentimenti allo sport, dai giovani agli adulti, dai dilettanti ai professionisti, dai tifosi agli imprenditori; così, probabilmente si tornerà a volare alto, ognuno con i colori del proprio cielo.
Commenti