La media dei costi di pernottamento in albergo scende del 31% però il turismo "post-balneare" è in affanno. Pochi eventi e nessuna programmazione
ALGHERO - Ormai da diversi anni la politica turistica della Riviera del Corallo è fortemente indirizzata alla costante ricerca di allungare la stagione al di la del mese di settembre, cercando di spostare oltre l'estate alcuni appuntamenti di richiamo offerti ai visitatori; ad esempio la "Notte di San Michele" con uno dei migliori spettacoli pirotecnici offerti in Sardegna (quest'anno fortemente ridimensionata per un drastico taglio dei fondi -
leggi). Secondo il portale europeo tHPI (trivago Hotel Price Index) i prezzi di pernottamento negli alberghi algheresi per il mese in corso sono scesi in media del 31%, rendendo più che conveniente il soggiorno ad Alghero.
Per i non addetti ai lavori il tHPI é un indicatore sintetico della media prezzi corrente delle tariffe hotel. Le tariffe per una camera doppia standard sono calcolate sulla base di 160.000 richieste quotidiane effettuate sul portale, che mette insieme tutte le richieste hotel per ogni mese e offre una panoramica dei prezzi degli hotel per il mese successivo. Viene eseguito un confronto di 53 agenzie di prenotazione on line e di catene alberghiere.
Un'offerta economica così consistente non trova, però, corrispondenza in proposte di intrattenimento adeguate o almeno sufficienti. I soli festeggiamenti di San Michele, per altro sottodimensionati per mancanza di fondi, non riescono da soli a sopperire alla richiesta di manifestazioni che un turismo "post-balneare" richiede. La preoccupazione di albergatori e operatori del settore è evidente. Una difficoltà crescente di programmare il futuro in un panorama che restringe sempre più gli orizzonti, l'incerto destino dell'aeroporto legato a doppio filo alle decisioni del vettore low-cost Ryanair e una crisi economica che ancora non allenta la presa sono ingredienti sufficienti per accrescere più dubbi che speranze.
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