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Stefano Idili
28 dicembre 2004
Ore di angoscia per le due donne disperse Ma i familiari sperano ancora
«Siamo molto preoccupati» afferma la cognata di Maristella Usai. «Stiamo vivendo dei momenti terribili di inquietudine. L’unica nostra speranza è che Maria Stella e l’amica non si siano recate nella parte Nord delle isole Andamane, nel golfo del Bengala, che risultano completamente distrutte»

ALGHERO - Sono ore di angoscia quelle che stanno vivendo da domenica i familiari di Maria Stella Usai. Della nota e apprezzata ex-insegnante della scuola elementare del Sacro Cuore e della sua amica Angela Pani, di 59 anni originaria di Borore, non si hanno ancora notizie. Nessun cenno, nessuna telefonata dopo il tragico maremoto che ha travolto il Sud Est asiatico che ha colpito in modo distruttivo anche il golfo del Bengala, zona in cui si trovava la settantaquatrenne algherese. Mariastella Usai e l’amica Angela Pani erano partite da Alghero l’11 dicembre, facendo scalo a Roma, con direzione Kuala Lumpur, in Malesia. Il loro modo di viaggiare è quello del fai da te, senza tour operator o viaggi organizzati. Infatti entrambi avevano acquistato solo i biglietti aerei, senza alcuna prenotazione in alberghi o case in Maleysia. La data di ritorno era stata prenotata al 24 gennaio tramite l’agenzia algherese Altair, ma ad una prima prenotazione deve seguire una conferma dei passeggeri. Perciò, in queste ore di interminabile ansia ed angoscia, la famiglia sta attendendo trepidamente una telefonata dalla agenzia di viaggi che li tranquillizzi e che assicuri che nel volo del 24 gennaio risulti confermata la prenotazione con i cognomi Usai e Pani. «Siamo molto preoccupati». afferma Adele Marrosu, cognata di Maristella Usai, sposata con il prof. Usai. «Stiamo vivendo dei momenti terribili di inquietudine. Da quando è partita non abbiamo più notizie, anche perché Maria Stella appena lascia la propria città per partire in vacanza non porta con sé il cellulare ed inoltre non amando i viaggi organizzati risulta difficile sapere in quale resort abbia prenotato. Attualmente, quindi, è impossibile avere un numero telefonico di riferimento. L’unica nostra speranza – continua la Sig.ra Marrosu – è che Maria Stella e l’amica non si siano recate nella parte Nord delle isole Andamane, nel golfo del Bengala, che risultano completamente distrutte, inondate dal maremoto. Ma che invece si siano stabilite in qualche bungalow nella parte ovest che è stata meno colpita dal tragico evento. Abbiamo chiamato più volte il numero della Farnesina –conclude la sig.ra Marrosu- ma risulta sempre occupato. Dunque dal Ministero degli Esteri non abbiamo alcuna notizia. La nostra unica salvezza è Altair, dove attendiamo una conferma alla prenotazione per il rientro del 24 gennaio». Dalla agenzia di viaggi, Andrea Oliva fa sapere intanto che si stanno adoperando al massimo per ottenere notizie dagli uffici di Milano della Malaysia Airlines e soprattutto per sapere se risultano i nomi Usai e Pani nella lista di rientro. Ma per adesso ancora niente. Questa è l’unica speranza a cui familiari ed amici restano legati.
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