Dal 12 ottobre il circuito organizzato dalla "Compagnia Teatro La Botte e il Cilindro" coinvolgerà cinque comuni della Provincia: Pozzomaggiore, Ozieri, Ittiri, Perfugas e Porto Torres
SASSARI - Martedì 12 ottobre prende il via il Circuito di Teatro per ragazzi della Provincia di Sassari organizzato dalla "Compagnia Teatro La Botte e il Cilindro" con il contributo della Provincia di Sassari - Assessorato alla Cultura e Spettacolo. Il Circuito che si intitola "Tutti a Teatro" ha come finalità la promozione e la diffusione del teatro per ragazzi nella Provincia di Sassari con un'attenzione particolare a quei centri che per difficoltà strutturali normalmente sono esclusi dai circuiti istituzionali.
La Compagnia "La Botte e il Cilindro", Centro Stabile di Innovazione per l'Infanzia e la Gioventù riconosciuta dal Ministero Beni Culturali, è presente nel settore Teatro Ragazzi in territorio regionale e nazionale da ormai trent'anni con una programmazione di spettacoli e laboratori rivolti a bambini e ragazzi. Il circuito coinvolgerà cinque comuni della Provincia: Pozzomaggiore, Ozieri, Ittiri, Perfugas e Porto Torres, presso i quali si svolgeranno due spettacoli in matinée, uno per i bambini della scuola primaria ed uno per i ragazzi delle scuole medie, per un totale di dieci repliche.
Alla fine di ogni spettacolo seguirà un momento di illustrazione dei temi e dei linguaggi adottati con il coinvolgimento diretto dei bambini in un vero e proprio mini-laboratorio sui linguaggi teatrali. Il progetto prevede l'interazione tra i diversi linguaggi teatrali, la musica, la letteratura e la lingua sarda. Tre i titoli in cartellone: Contos de foghile - Il lupo e l'agnello - Fantasia Orientale.
Il primo è nato da una ricerca sui modi e le occasioni della memoria orale in Sardegna, attraverso l'opera di Francesco Enna (autore di libri per ragazzi, di raccolte di fiabe popolari sarde) e il contatto diretto con i “contadores” (narratori) di alcuni centri dell'isola. Questo percorso ha permesso di lavorare con materiali della tradizione orale, divenuti poi letteratura e poi versione teatrale a metà tra lingua sarda e lingua italiana.
Il secondo vede in scena tre attori che si divertono a raccontare le favole utilizzando diversi linguaggi: quello d'attore, quello dei pupazzi, quello coreografico, quello delle ombre e la narrazione. Le favole, i linguaggi e la musica accompagnano i bambini alla scoperta del mondo fantastico degli animali del “piccolo - grande” Esopo.
Il terzo è una novella orientale che ha dato origine a tante famose versioni, la più famosa è senza dubbio Turandot, la fiaba di Carlo Gozzi, divenuta poi opera lirica di Puccini. La nostra versione propone un primo approccio divertente e insieme affascinante al linguaggio del teatro delle ombre, che proprio in Oriente ha le sue origini, e che nel racconto alterniamo al teatro d'attore, in un gioco che in alcuni momenti finisce per diventare interazione fra l'attore in carne ed ossa e le silhouettes in nero che agiscono dietro il loro schermo.
La collaborazione con l'associazione "Progetto Palco" consentirà di mostrare ad un pubblico giovane due aspetti propri del linguaggio teatrale, quali quello scenico e quello dei costumi, troppo spesso relegati a brevi tracce su locandine e manifesti. Durante il momento post spettacolo gli animatori di "Progetto Palco" illustreranno in modo semplice e curioso il percorso di ideazione e costruzione di scene, costumi, oggetti e pupazzi fulcro della rappresentazione vista.
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