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Red 10 gennaio 2005
Rissa al Mercato, Alfonso «denuncio chi ha armato la violenza»
Alfonso dichiara quindi che chiederà alla magistratura di indagare in tal senso: «mi costituirò parte civile nella richiesta di danni qualora questi venissero identificati. Sono sconvolto della mancanza di umanità del sig. Giuseppe Pischedda»


ALGHERO - Tonino Alfonso interviene sui fatti accaduti venerdì 7 gennaio nel mercato civico di Alghero, quando, durante l’asta di beneficenza da lui organizzata, è esplosa la protesta degli operatori. In quella occasione Alfonso, le cui opere erano state messe all’asta a favore dei maremotati dell’Asia, si era trovato, suo malgrado, coinvolto in una accesa discussione sfociata infine in una rissa.
«Mi scuso da parte di tutti con l’Unicef che mi ha dato fiducia e che e’ stata utilizzata e strumentalizzata per interessi di bottega. Ritengo che la protesta posta in atto – afferma Alfonso - e stata fatta nel momento meno adatto. Denuncio tutto il mio disprezzo per chi ha armato la violenza ricordando che armare la violenza è peggio della violenza stessa ed e’ punita dalla legge anche in maniera più pesante. Le persone che mi hanno aggredito non erano presenti al momento del mio sfogo sulle cassette, per cui qualcuno deve averli chiamati e caricati a molla anche perchè Conosco il mio aggressore – continua Tonino Alfonso - e ho sempre avuto un ottimo rapporto con lo stesso, per cui chi lo ha chiamato deve avergli dato forti motivi per aggredirmi in modo così violento senza darmi la minima possibilità di difesa visto che in quel momento stavo firmando le opere che avevamo dato. non posso credere che solo per aver dato qualche calcio a delle cassette vuote si potesse scatenare una violenza simile».
Alfonso dichiara quindi che chiederà alla magistratura di indagare in tal senso: «mi costituirò parte civile nella richiesta di danni qualora questi venissero identificati.
Sono sconvolto della mancanza di umanità del sig. Giuseppe Pischedda– si legge ancora nella nota - e della sua degna collega che non si sono preoccupati di sapere se ero vivo o morto in ospedale, dopo la spedizione punitiva, soprattutto operata su chi come il sottoscritto ha per un anno dato visibilità al mercato con manifesti, articoli vari e manifestazioni diverse.
Mi chiedo se il sig. Pischedda e la sua collega ricordino lo sguardo di mio figlio che tante volte ha giocato vicino ai loro banchi e mi domando se si sono chiesti cosa possa ricordare oggi del pestaggio al proprio padre e soprattutto se si rendono conto che cosa sarebbe accaduto se il pestaggio avesse avuto esiti diversi. Li ho guardati attentamente in televisione contenti di avere finalmente le telecamere davanti a loro, ho sentito la signora Donatella e il sig. Pischedda con quanta soddisfazione potevano finalmente togliersi qualche sassolino dalla scarpa contro l’amministrazione comunale, non li ho sentiti dispiacersi perchè Tonino Alfonso che abbandonando lavoro e famiglia ha dato così tanto per loro e per la loro struttura e che era finito in ospedale a causa della loro azione scientificamente studiata e preparata visto che hanno aspettato l’arrivo della televisione e sono arrivati con uno foglio già scritto. Pur condividendo la necessità che una copertura al mercato sia necessaria ricordo che i signori in oggetto hanno in consegna a poche lire al mese una struttura pubblica in pieno centro della città, informo da tecnico che per i poveri commercianti comuni mortali avere un posto al centro vuol dire sborsare milioni di vecchie lire al mese di affitto e vuol dire spendere di propria tasca quando vi e’ la necessità di abbellire o rimodernare il proprio locale. Questa azione è stata condannata – conclude Alfonso -da tutta l’opinione pubblica, spero che i responsabili vengano condannati anche dalla magistratura alla quale stamattina rilascerò una dettagliata denuncia. Spero che non siano solo i miei aggressori a rimetterci, ma che insieme a loro vengano identificati chi ha armato la loro esplosione di violenza. Informo che qualsiasi minaccia futura a me o alla mia famiglia sarà prontamente denunciata alla magistratura per la tutela della mia e della incolumità dei miei cari».
Commenti
7:54
Fortemente danneggiati i mezzi coinvolti, al vaglio le cause dell’accaduto. Non si segnalano feriti. Presenti sul posto anche i Carabinieri della locale stazione per le attività di competenza
17/5/2026
Probabile bomba carta intorno alle 5.30 della mattina tra venerdì e sabato nella piazzetta di Via Palomba, quartiere a sud di Alghero: praticamente certa l´origine dolosa dell´esplosione



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