L´incontro, ha detto Soru, è servito anche per ottenere un impegno preciso da parte del governo: sono stati chiesti ai diversi ministri dossier di approfondimento sui punti che la Regione pone come importanti, da quello delle entrate, alle servitù militari, dalle competenze sulle materie ambientali a quelle sui beni storici
CAGLIARI - Il presidente Soru riferirà oggi al Consiglio Regionale sull’incontro avvenuto a Roma con il Governo. Per la Sardegna c’erano oltre al presidente della Regione, l’assessore dell’Industria Concetta Rau, i sindacati e la Confindustria sarda. L’incontro sui temi della chimica e dell’energia è finito con l’impegno dei ministri presenti a costituire un gruppo di lavoro formato da un rappresentante per ogni ministero coinvolto nella vertenza. Il sottosegretario Letta ha assicurato la presenza di 200 milioni di euro da destinare all´accordo di programma per la chimica. I fondi potranno essere utilizzati presto per i progetti imprenditoriali dell´area di Ottana, che sono stati illustrati dall’assessore Rau, mentre dovranno essere oggetto di ulteriori approfondimenti i progetti in campo nei poli di Assemini e Porto Torres. «L´incontro - ha detto il presidente della Regione, Renato Soru - ha dato alcune risposte sui temi più urgenti dell´energia e della chimica ed è servito per calendarizzare, a partire dalle prossime settimane, degli incontri di maggior dettaglio sugli stessi argomenti, per ribadire che il contratto di programma sulla chimica verrà portato a compimento e che verrà dato un sostegno sul prezzo dell´energia fino alla soluzione strutturale della questione del prezzo dell´energia in Sardegna».
L´incontro, ha aggiunto Soru, è servito anche per ottenere un impegno preciso da parte del governo: sono stati chiesti ai diversi ministri dossier di approfondimento sui punti che la Regione pone come importanti, da quello delle entrate, alle servitù militari, dalle competenze sulle materie ambientali a quelle sui beni storici. "Abbiamo ribadito l´importanza - ha precisato Soru - e abbiamo l´adesione del governo ad una verifica sulla intesa istituzionale Stato-Regione". Il presidente Soru aveva riproposto le questioni già oggetto dei precedenti contatti con il governo, diventate più urgenti con il passare dei mesi. E una questione istituzionale, di corretti rapporti fra Regione e Stato: «Chiediamo di essere ascoltati» ha detto. «Credo che sarebbe utile per voi sapere cosa proponiamo per la nostra regione. E sono convinto che è utile per noi sapere cosa pensa il governo», ha proseguito il presidente. «Noi non veniamo qui con un elenco di cose da chiedervi. Anzi: avremmo voluto farvi sapere che la Sardegna era una regione indebitata enormemente, e noi quest’anno dimezziamo il debito. E che nel breve tempo che ci resta prima di uscire dall’Obiettivo 1 vorremmo riequilibrare il nostro bilancio definitivamente».
Dopo avere riepilogato i termini della questione energia e dell’accordo di programma sulla chimica, il presidente della Regione ha chiesto di potere finalmente stringere con il governo sulle entrate: «E’ ingiustificabile la disparità di trattamento fra le altre regioni a statuto speciale e la nostra». Sul tema delle servitù militari: «Non è più sopportabile che parti del nostro territorio ci siano sottratte, che siano sottratte all’uso delle popolazioni, al loro sviluppo, tenendo conto del fatto che ci sono accordi firmati molti anni fa fra lo Stato e la Regione che prevedevano la restituzione di quei territori».
Infine, la competenza della Regione in materia ambientale e di beni culturali: «Noi puntiamo sull’ambiente come a una delle risorse del nostro sviluppo, per dare lavoro alle nuove generazioni, assicurare benessere a quelle future. Allora non può essere un ministro a delimitare le aree di pregio ambientale, a mettere i vincoli, a nominare i presidenti».
Nella foto: Renato Soru
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