Associazioni e alcuni partiti politici hanno promosso un sit-in di protesta a Sassari contro la guerra in Libia, e in particolare l´utilizzo della base sarda di Decimomannu
SASSARI - «Contro l’ipocrisia di chi si fa paladino della Costituzione italiana e fa carta straccia dell’articolo 11, spacciando con la benedizione dell’Onu una guerra di aggressione per un intervento in difesa dei civili inermi, chiediamo il blocco immediato di tutte le operazioni di guerra in Libia».
Così, il Partito comunista dei lavoratori - Federazione di Sassari, il Circolo Hutalabì, l'Associazione culturale Ex-Q, il Circolo Mejlogu, l'Ape Operaia e il Pdci annunciano il sit-in che si terrà sabato 26 marzo, alle 11, in piazza Castello a Sassari, per protestare contro l'intervento della Nato in Libia.
«Esprimiamo solidarietà ai popoli arabi che lottano per la loro autodeterminazione e contro i loro presidenti servi dell’imperialismo occidentale. Come sardi rifiutiamo l’utilizzo del nostro territorio come base di guerra, in particolare di Decimomannu come portaerei della Nato».
Nella foto: la sede dell'ex Questura
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