Era uscito dai domiciliari, sempre per lo stesso motivo, solo una settimana fa. Nonostante il rifiuto della donna e gli inviti ad allontanarsi, l’operaio ha persistito, aggiungendo gli insulti e le minacce, estesi anche al nuovo compagno
SASSARI - Sabato notte, verso le 00.30, i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Sassari hanno arrestato per atti persecutori (stalking) G.C., operaio sassarese 52enne. In via Nizza, l’uomo si era appostato sotto l’abitazione dell’ex moglie 46enne, dalla quale è divorziato dal 1999; bussando insistentemente alla porta e suonando al campanello, pretendeva di entrare. Nonostante il rifiuto della donna e gli inviti ad allontanarsi, l’operaio ha persistito, aggiungendo gli insulti e le minacce, estesi anche al nuovo compagno di lei.
La donna, ormai al culmine della sopportazione, ha chiamato il 112. In pochi minuti è giunta una pattuglia. L’uomo, per nulla intimorito dalla presenza dei militari, ha proseguito nella sequela di epiteti ed intimidazioni. I Carabinieri, non senza difficoltà per la resistenza dell'uomo, hanno condotto il 52enne nelle camere di sicurezza della caserma di via Rockefeller, anche considerato che nello scorso gennaio era stato arrestato nelle stesse circostanze da una volante della Polizia.
In quell’occasione, dopo la convalida dell’arresto, il Giudice del Tribunale di Sassari aveva disposto gli arresti domiciliari, dai quali l'uomo era uscito proprio in settimana. Tra l’altro, la donna aveva prodotto negli anni varie denunce contro il suo ex, sempre per le sue condotte moleste e persecutorie. Questa mattina, dopo la convalida dell’arresto, il Giudice ha disposto per l’operaio molestatore l’associazione al carcere di San Sebastiano.
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