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Stefano Idili
26 febbraio 2005
Nigeriano arrestato era ricercato per sfruttamento prostituzione
Dal controllo computerizzato delle impronte digitali è emerso che si trattava in realtà di Akinsola Arnold Opejierni, trentenne nigeriano, già destinatario di un provvedimento di cattura e ordinanza di custodia cautelare in carcere, emesso dal G.i.p. presso il Tribunale di Brescia

ALGHERO – Era accusato di sfruttamento della prostituzione. Per questo motivo il nigeriano fermato all’aeroporto lo scorso lunedì, 21 febbraio, aveva tentano di sottrarsi alla richiesta delle generalità colpendo un poliziotto con una testata. Il perchè di un gesto così eclatante è apparso evidente quando in un successivo momento è stato possibile procedere all’identificazione. Infatti dal controllo computerizzato delle impronte digitali è emerso che si trattava in realtà di Akinsola Arnold Opejierni, trentenne nigeriano, già destinatario di un provvedimento di cattura e ordinanza di custodia cautelare in carcere, emesso dal G.i.p. presso il Tribunale di Brescia. L’accusa nei suoi confronti, formulata a seguito di una complessa indagine condotta dalla Squadra Mobile della città lombarda, è di associazione per delinquere finalizzata all’introduzione illegale di ragazze da avviare, private della loro libertà personale, alla prostituzione nel Nord Italia. Il provvedimento restrittivo gli è stato notificato nel carcere di San Sebastiano dove Ankinsola da quasi una settimana è detenuto per l’aggressione avvenuta ai danni di un poliziotto all’aeroporto di Alghero.
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