Prende sempre più piede nei cantieri edili il furto di rame. Stando alle prime ipotesi ci sarebbe un vero e proprio traffico del metallo alimentato dalla microcriminalità cittadina
ALGHERO - La crisi dell'edilizia non è la sola causa a mandare in affanno le ditte e gli impresari in città. Da qualche tempo a questa parte sta sempre prendendo più piede - nei cantieri dei palazzi in costruzione - il furto di rame.
Il metallo in questione, se non viene trovato già pronto e disponibile all'uso, viene sradicato da ogni tubazione utile. Per evitare i furti, ai manovali viene chiesto di sigillare ogni condotta prima della chiusura del cantiere nel pomeriggio e di riaprirle la mattina seguente; con ripercussioni notevoli nei tempi di realizzazione delle opere.
Qualche sospetto sui responsabili del "traffico" è caduto sui Rom che abitualmente lavorano e utilizzano il rame. Da qualche indiscrezione, tuttavia, il giro si sarebbe esteso in un vero e proprio mercato dove anche piccole squadre di tossici e ladruncoli alla ricerca di qualche spicciolo, rivenderebbero il metallo agli interessati. E qualche impresario ha già deciso di mettere la guardia giurata notturna.
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