Pubblicato il bando. Dieci milioni di euro per i piccoli centri sardi all’insegna dell’identità e della tradizione
CAGLIARI - Dieci milioni di euro per rendere più attraenti e ospitali i piccoli centri all’insegna dell’identità e della tradizione. L’assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio ha pubblicato il bando “per la promozione di interventi di valorizzazione ai fini turistici dell’attrattività dei sistemi produttivi identitari e tradizionali dei centri minori”. L’avviso pubblico attua le direttive della delibera n.19/29 del 14 aprile e rientra nell’ambito della “Programmazione PO FESR 2007/2013” (Asse V “Sviluppo Urbano”).
«Il bando mette a disposizione risorse immediatamente spendibili – spiega l’assessore Crisponi - e mira a favorire interventi per migliorare l’attrattività dei sistemi produttivi, e commerciali in particolare, dei piccoli centri anche attraverso il rilancio e la rivitalizzazione delle botteghe artigiane e degli antichi mestieri e l’attivazione di filiere legate all’identità culturale e alle specificità territoriali. Inoltre, favorisce l’integrazione e l’ottimizzazione di iniziative strategiche, funzionalmente inserite in Piani Integrati Territoriali, che siano in grado di perseguire e dimostrare il raggiungimento di rilevanti risultati socio – economici».
L’avviso pubblico ha una dotazione finanziaria di diecimilioni di euro ed è rivolto alle reti di cooperazione dei centri minori, costituite da comuni (anche non contigui), caratterizzate da una strategia unitaria da perseguire in forma associata, in una logica di “specializzazione territoriale e/o tematica”. Le reti saranno costituite da almeno cinque comuni indipendentemente dalla popolazione o, in alternativa, da almeno tre comuni con una popolazione complessiva non inferiore a diecimila abitanti.
In particolare saranno finanziati interventi infrastrutturali per la valorizzazione turistica degli ambiti urbani, all’interno dei quali sono localizzati i sistemi produttivi identitari e tradizionali, in termini di miglioramento dell’accessibilità, dell’attrattività e della fruibilità, attraverso la riqualificazione e il riuso del patrimonio pubblico esistente; e interventi immateriali connessi, volti anche all’avviamento e gestione di servizi e politiche comuni di valorizzazione e promozione turistica della cultura, dell’identità e delle tradizioni, nell’ottica di incentivare forme di turismo sostenibile e responsabile. Le proposte si qualificheranno anche per il grado di coinvolgimento di operatori economici regolarmente iscritti alla “Cciaa”, quali rappresentanti dei sistemi produttivi identitari e tradizionali, ossia di botteghe artigiane, antichi mestieri e attività tradizionali e tipiche, anche attraverso le associazioni di categoria ed i “Centri Commerciali Naturali” (istituiti dalla L.R.5/2006).
Nella foto: Luigi Crisponi, assessore regionale del Turismo
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