Pregevole spettacolo organizzato dallo Spazio T e dal Teatro d’Inverno: Tre voci ed una chitarra, in un reading di brani tratti da “Il grigio”, scritto dall’indimenticato “Signor G”
ALGHERO – Gli amanti di Giorgio Gaber e gli amanti degli spettacoli freschi ma profondi, sono stati sicuramente accontentati ieri sera, nell’evento organizzato dallo “Spazio T” e dal “Teatro d’Inverno” in Piazza dei Mercati. Parliamo dell’omaggio a Gaber, da un’idea di Chiara Murru, messo in scena giovedì sera dagli attori Giuseppe Ligios e Maurizio Pulina, con le musiche di Claudio Gabriel Sanna. Tre voci ed una chitarra, in un reading di brani tratti da “Il grigio”, scritto dall’indimenticato “Signor G”. Un omaggio ad un artista che ha lasciato un segno indelebile nella cultura e nello spettacolo italiano, grazie ad un’umanità e ad una capacità istrionica con cui ha affrontato con coraggio temi difficili.
Il testo parla, sdrammatizzando, degli aspetti interiori che ci isolano dai mostri che abbiamo dentro; scappare da tutto ciò che può essere contaminato dalla società («Affrontarli e conviverci, come convivere con la vita», dice il testo). La vita del protagonista cambia quando nella sua casa arriva un topo. La lotta con il grigio (modo in cui lui chiama il roditore e da quindi il titolo allo spettacolo) gli permette di continuare a vivere, di condividere la vita. Una vita che riscopre improvvisamente vuota, quando crede che il grigio sia morto. Il protagonista è un uomo che ha bisogno di combattere contro qualcosa, per non addormentarsi sulle proprie sicurezze e comodità.
“Chiedo scusa se parlo di Maria”, “Lo shampoo”, “Torpedo blu”, “I mostri che abbiamo dentro”, “Un gesto naturale” ed una “bonus track”, con due parti dei monologhi “Il miracolo” e “Mi fa male il mondo” fusi insieme, a cui Sanna ha dato un’anima musicale. Ligios e Pulina si confermano dal punto di vista recitativo e si dimostrano convincenti nella veste di “cantattori”, apprezzati soprattutto nell’interpretazione a tre voci di I mostri che abbiamo dentro e di Un gesto naturale, con la sapiente guida del maestro Sanna. Azzeccati gli intermezzi musicali con cui i tre artisti in scena sottolineano alcuni momenti dello spettacolo, come “La gallina” di Cochi e Renato, utile a rafforzare la presenza delle galline del colonnello Mazzolini, vicino di casa del protagonista, e “Pazza idea” di Patty Pravo, che sottolinea l’amore-odio tra l’uomo ed il nemico-topo.
Nella foto: Claudio Sanna, Maurizio Pulina e Giuseppe Ligios
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