ALGHERO - «La lettera d’invito inviata dal Sindaco al Sig. Flavio Briatore, è la prova dell’incapacità di questo governo, che dopo otto anni tenta di risolvere i problemi economici della città invitando un Signore di Cuneo. Nella lettera è descritta Alghero “una Città dalle grandi opportunità” e chiede all’invitato di discutere di turismo e promozione». Questo l’incipit della dichiarazione della segreteria cittadina del Sel, dopo l’idea lanciata dal primo cittadino algherese di contattare l’imprenditore piemontese per rilanciare la Riviera del Corallo.
«Chiediamo al Sindaco: Che cosa va a fare con la sua pletora di persone alle fiere del Turismo in Italia, Germania, Spagna e altri paesi, dove si svolgono convegni e incontri per discutere sulle problematiche del settore? Esempio: Bit 2011 “ Convegno sul Turismo sostenibile ed ecoturismo” se l’Assessore al turismo avesse partecipato, si sarebbe reso conto che il discorso fotografava una città e un territorio simile ad Alghero. Ne é emerso che otto italiani su dieci dichiarano di avere una coscienza ecologica e di scegliere le mete di vacanza in base alle caratteristiche naturali paesaggistiche e culturali, ma anche in base agli standard ecologici. Stessi dati a livello Europeo. Pensiamo – proseguono Salvatore Marino, Tore Marrosu e Mario Oliva - che un programma basato sul Turismo sostenibile non sia ben accetto al Sindaco e alla sua maggioranza, che fa politica solo a favore d’individui singoli che mal sopportano le regole».
«Invita il Sig. Flavio Briatore per parlare del suo modello di turismo: locali notturni e spiagge private per tronisti, veline e star in decadenza, quindi un turismo per pochi, che non lascia valore aggiunto sul territorio. Non è necessario invitare il signor Briatore per rilanciare il turismo ad Alghero. Basterebbe una città con meno cemento, con più servizi, più verde, che valorizzi l’ambiente, la cultura, l’identità. Finiamo – concludono - che sarebbe meglio per noi e per molti cittadini Algheresi che Lei, anziché la lettera d’invito al signor Briatore, scrivesse quella delle sue dimissioni».
Nella foto: Flavio Briatore
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