Secondo la testimonianza di alcuni turisti escursionisti, attendibili, sarebbe caduto l’altro ieri sera nei pressi della catena montuosa del Nuorese, l’ipotesi al vaglio degli inquirenti è quella che si tratti di bengala usati in esercitazioni militari
NUORO - Continua il mistero sulla presunta caduta di un aereo sui monti del Bruncu Spina nel Nuorese. Le ricerche che non hanno dato alcun esito, ma bisogna ricordare che la zona è molto impervia e anche il maltempo non da una mano ai ricercatori.
Sono riprese all´alba le ricerche del velivolo che, secondo la testimonianza di alcuni turisti escursionisti, sarebbe caduto l’altro ieri sera nei pressi della catena montuosa del Bruncu Spina. I primi controlli del territorio hanno dato esito negativo. L´allarme è scattato l’altro ieri sera dopo che a Fonni un turista tedesco, Klaus Riele, docente universitario, assieme ad alcuni amici ha visto dei bagliori nel cielo e poco dopo un bagliore come se l´oggetto volante si fosse schiantato sulla montagna. Verso le 19:30 è stato chiamato il 113 e subito sono state avviare le procedure previste in caso di un incidente aereo. Le ricerche, coordinate dalla Prefettura Nuorese, sono state avviate con i mezzi di Polizia e Carabinieri mentre dalle verifiche dell´Aeronautica e dai radar dei centri controllo del traffico aereo non sono risultati aerei dispersi. Non viene escluso possa essersi trattato di un piccolo velivolo fuori rotta o di un velivolo militare impegnato in un´esercitazione e partito dalla base di Capo San Lorenzo. Ma non c’è nessun segnale sui radar degli aeroporti sardi, senza riscontro i controlli dell’Enav, nessuno ha denunciato alcuna scomparsa. Ma le montagne del Gennargentu sono state setacciate dopo che Klaus Riele, il docente tedesco ha dato l’allarme, mentre era intento in una escursione insieme ad amici sul Brucnu Spina. Con il passare delle ore però qualche cosa è stata ammessa. A Capo San Lorenzo nel pomeriggio di Mercoledì, si stavano effettuando prove di addestramento, vere e proprie esercitazioni militari. E’ probabile che un razzo sia finito sin sulla vallata di Seardu. Gli stessi uomini della forestale hanno avvistato Mercoledì sera, intorno alle 19,30 dei bengala sui monti del Gennargentu, nel territorio di Villa Grande Strisaili. Qualcosa di sicuro è successo. Il Salto di Quirra per esempio e nella zona in cui il turista ha notato il bagliore e lo schianto, come ha affermato. Che sia partita una scheggia impazzita da qualche missile usato nelle esercitazioni? Verosimile, non sarebbe la prima volta. Si spera di trovare traccia di qualcosa che giustifichi le affermazioni dell’escursionista Tedesco, anche per tranquillizzare le popolazioni della zone che vogliono sapere cosa sia successo.
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