Questa sera, nel Parco dei Suoni, la compagnia Balletto del Sud presenta la mitica Persia delle Mille e una notte nel balletto in un atto e quattro quadri, firmato dal coreografo Fredy Franzutti
RIOLA SARDO - Le straordinarie atmosfere di uno dei capolavori letterari dell’umanità, da assaporare a passo di danza, per continuare il viaggio di “Dromos” verso Oriente. Alla sua sesta giornata, il festival organizzato dall’omonima associazione culturale resta ancora per una sera nel suggestivo scenario del “Parco dei Suoni” di Riola Sardo, dove accoglie questa sera, sabato 6 agosto, alle ore 22, “Shéhérazade”, il balletto in un atto e quattro quadri firmato dal coreografo Fredy Franzutti, su musiche di Nikolaij Rimsky-Korsakov.
Con questa produzione della Compagnia Balletto del Sud, prestigiosa divagazione rispetto ai concerti che compongono il programma del festival, Dromos prosegue la sua ricerca all’insegna dei “Racconti del Velo”, il tema scelto quest’anno per caratterizzare la tredicesima edizione del festival. L’oriente, in questo caso, è quello della mitica e antica Persia, ricca di ori e magia, passione e sensualità, raccontata nelle novelle de "Le mille e una notte", l’antichissima raccolta di storie e favole tramandate prima oralmente e poi (intorno al X secolo d.C.) trascritte nella forma arrivata attraverso i secoli fino a noi, ed entrate a far parte del patrimonio culturale europeo attraverso il francese Antoine Galland, che nel 1704 le tradusse nella sua lingua per farne dono alla marchesa d'O, contribuendo così alla sua divulgazione nel mondo occidentale.
Nello spettacolo di Franzutti, uno dei più apprezzati coreografi dell’odierno panorama nazionale, che firma coreografia, testi, scene e costumi, rivivono le straordinarie avventure di uno dei personaggi simbolo de “Le mille e una notte”: Shéhérazade, la moglie del Sultano che, per sfuggire alla lucida gelosia del marito (che uccide le sue mogli dopo la prima notte di nozze per evitare di essere tradito), riesce a rimandare la sua esecuzione incantando il consorte, notte dopo notte, con racconti fantasiosi e meravigliosi che lo incuriosiscono e commuovono tanto da voler sentire, la notte successiva, come proseguono.
Grande successo di pubblico e critica con repliche nei più importanti festival e teatri italiani fin dalle prime rappresentazioni del 2003, in questa recente versione del 2010 Franzutti cura anche la parte narrativa: in scena il corpo di danza di dodici elementi (Carlos Montalvan, Marco Antonio Carlucci, Pasquale Ciciretti, Alessandro De Ceglia, Stefano Fossat, Massimiliano Rizzo, Jennifer Del Fanti, Bilyana Dyakovam, Nikolina Karageorgieva, Elena Marzano, Melissa Mastroianni e Ylenia Mendolicchio, ma senza l'annunciata partecipazione di Luciana Savignano) e l’attore Andrea Sirianni, danno vita, sul tema della speziata partitura di Nikolaij Rimsky-Korsakov (la creazione n.19 F/03), alla narrazione di Shéhérazade, nei vari quadri in cui ritroviamo i viaggi di Sinbad il Marinaio, le vicende di Aladino e della sua lampada magica, scene d’amore e di lussureggianti festeggiamenti all’insegna del colore e della sensualità.
I biglietti per “Shéhérazade” costano dieci euro e, dopo lo spettacolo, a partire dalla mezzanotte circa, la serata prosegue con “Orient Express”, il dj-set di Luca Tanchis, consueto appuntamento del dopofestival. Dopo aver piantato le tende a Nurachi, Oristano e Riola Sardo, domani, domenica 7 agosto, sempre alle ore 22, Dromos fa tappa per una sera in un altro centro dell’Oristanese, Baratili San Pietro, per proporre in concerto i turchi “Baba Zula”, un gruppo di Istanbul che coltiva la sintesi di oriente e occidente attraverso la musica “da psicodanza del ventre”: una musica in cui si fondono suoni del rock psichedelico degli anni Sessanta, melodie da “Mille e una notte”, elettronica e strumenti tradizionali turchi. Altri suoni e atmosfere da lunedì 8 a mercoledì 10 agosto: Dromos si trasferisce a Nureci per rinnovare l'appuntamento con “Mamma Blues”, il “festival nel festival” all’insegna del blues e dei suoi immediati dintorni. Tre serate in compagnia di artisti internazionali come Little Axe, Sweet Vandals e Sherman Robertson, ma con il giusto spazio anche per le proposte locali (Alberto Sanna, “John Drain and The Live City Blues”, “Sunsweet Blues Revenge” e “King Howl Quartet”).
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