Olbia 24
Notizie    Video   
NOTIZIE
Olbia 24 su YouTube Olbia 24 su Facebook Olbia 24 su Twitter
Olbia 24notiziesardegnaAmbienteCoste › Istituita dalla Giunta regionale la Conservatoria delle coste
Red 10 marzo 2005
Istituita dalla Giunta regionale la Conservatoria delle coste
La Conservatoria delle coste sarde potrà agire su più livelli: gestirà i beni immobili costieri di rilevante interesse paesaggistico e ambientale facenti già parte del patrimonio e del demanio regionale, ma potrà anche acquisire i territori costieri più fragili o a rischio di degrado e compromissione


CAGLIARI - Un organismo che provveda a salvaguardia, gestione e valorizzazione economica sostenibile delle aree costiere della Sardegna: è questa, in estrema sintesi, la Conservatoria delle coste, la cui istituzione è stata decisa dalla Giunta regionale. La Conservatoria delle coste si ispira ad alcuni prestigiosi esempi europei: National Trust, Fondo per l’Ambiente Italiano e Conservatoire du littoral sono punti di riferimento per nuovi approcci e nuovi metodi di intervento per la conservazione e valorizzazione delle risorse ambientali e paesaggistiche. Il primo, istituito nel 1895 a Londra, è un ente privato indipendente e senza scopo di lucro che ha l’obiettivo di preservare ambienti e paesaggi naturali e culturali. È riconosciuto dai governi di Gran Bretagna, Belgio e Germania e ha un patrimonio (l’1,5% del territorio di Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord e 600 miglia di coste) costituito da riserve, aree costiere, paludi, giardini storici e aree rurali acquisite nel corso degli anni. Il FAI è una fondazione privata senza scopo di lucro, nata nel 1975. Attivo in tutta Italia, conta 60mila aderenti, amministra e gestisce beni di cui è proprietario o concessionario, apre al pubblico le proprietà con destinazione museale, promuove la conoscenza del patrimonio artistico e monumentale, la ricerca scientifica e la documentazione. In Francia, poi, opera il Conservatoire du littoral, creato nel 1975. È un istituzione pubblica nazionale a carattere amministrativo, tutelata dal ministero francese per l’Ecologia. Attua una politica di protezione e gestione degli spazi naturali, acquisiti mediante donazioni, prelazioni o espropriazioni. Attualmente gestisce 70mila e 500 ettari e 900 chilometri di litorali, dei quali può definire utilizzi e modalità di gestione. Secondo la delibera della Giunta, la Conservatoria delle coste sarde potrà agire su più livelli. Gestirà i beni immobili costieri di rilevante interesse paesaggistico e ambientale facenti già parte del patrimonio e del demanio regionale, ma potrà anche acquisire i territori costieri più fragili o a rischio di degrado e compromissione: sia attraverso accordi con Stato, enti e amministrazioni locali, sia attraverso donazioni, sia attraverso l’acquisto mediante sottoscrizioni pubbliche. Nel caso di donazioni o lasciti, i terreni verrano acquisiti al demanio regionale con specifico vincolo di destinazione alla Conservatoria. Dopo l’acquisizione, la Conservatoria potrà attuare i lavori di ripristino naturale delle località e poi predisporre i piani di gestione, che saranno poi affidati a enti e comunità locali, a cooperative, società o associazioni ambientaliste che assicureranno l’accesso al pubblico.
In linea con la linea dell’amministrazione, la Conservatoria non sarà un nuovo ente, ma avrà una struttura agile che vedrà nel presidente della Regione il garante del coordinamento delle politiche paesaggistiche e ambientali. Il Comitato d’Indirizzzo, con competenze politiche e programmatiche, sarà formato dal presidente della Regione, dagli assessori dei Beni Culturali, degli Enti Locali, della Difesa dell’Ambiente, della Programmazione, del Turismo e Commercio, affiancati da tre esperti nominati dalla Giunta con incarico triennale. La struttura tecnica e operativa verterà su un nuovo Servizio interassessoriale che verrà istituito nella Presidenza della Regione e che si avvarrà di risorse degli assessorati interessati. Questo secondo livello si occuperà dell’attività giuridico-amministrativa (p.e., acquisizione delle aree, istruttorie, predisposizione delle sottoscrizioni pubbliche); curerà e attuerà i piani di gestione delle aree costiere; predisporrà i monitoraggi paesaggistici, ambientali e naturalistici; curerà le campagne di informazione e di educazione su paesaggio e ambiente; promuoverà il turismo sostenibile nelle aree interessate. Per proteggere e valorizzare i 1850 chilometri costieri della Sardegna, la Conservatoria dovrà raccordarsi con Uffici di tutela del paesaggio, Corpo Forestale, Arpas e, più in generale, con tutte le strutture regionali competenti in materia di ambiente e paesaggio.
Commenti
28/1/2026
Via al progetto d´insieme per valorizzare l´inclusione: riunione operativa a Porta Terra. Passerelle, piattaforme per accesso alla battigia, servizi igienici, aree di parcheggio dedicate. Si inizia con due siti, individuati al Lido e nel litorale fronte Palazzo dei Congressi
29/1/2026
Le principali criticità emerse nella riunione tecnica convocata dall’assessora Laconi per la valutazione dello stato ambientale delle coste sarde a seguito del passaggio del ciclone Harry
29/1/2026
Premiata la qualità della proposta presentata dal Comune di Alghero, che diventa così il primo territorio in Sardegna a realizzare un sistema strutturato di spiagge pienamente accessibili. Le tre spiagge facili previste saranno: una al Lido, una a Mugoni, e una nella zona del Palazzo dei Congressi: il plauso del consigliere regionale Valdo Di Nolfo



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)