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S.A. 15 settembre 2011
Teatro di strada: appuntamenti a Sassari
Con 46 persone coinvolte, è una vera invasione di teatro urbano, danza contemporanea e musica quella che il Festival Girovagando sta portando a Sassari in questo fine settimana


SASSARI - Decine di artisti, un concerto, una produzione originale e una strana creatura metallica che prende forma da un palazzo del centro storico. Con 46 persone coinvolte, è una vera invasione di teatro urbano, danza contemporanea e musica quella che il Festival Girovagando sta portando a Sassari in questo fine settimana. Sin da prima dell'apertura ufficiale di giovedì 15, in città si scorgono le tracce del passaggio alieno, nel senso più pacifico e divertente possibile.

Gli ospiti interplanetari di Girovagando sono gli alieni rosa, curiosi e impertinenti, della compagnia slovena Ljud: esseri che vogliono conoscere da vicino il mondo in cui sono atterrati. Le loro incursioni fra le vie, le scuole e le piazze del centro, dove cercano di stabilire un contatto con i terrestri, stanno diventando un piccolo evento. Domani, 16 settembre, li si potrà incontrare a partire dalle 18, mentre sabato imperverseranno dalle 11 del mattino in poi.

Lo scopo di questa edizione: ribaltare il noto e l'ignoto, trovare l'alieno che ognuno cela dentro di sé, vedere con occhi nuovi la realtà quotidiana. Sta già accadendo in tante occasioni e continuerà a succedere fino a domenica. Per esempio con gli "Habitat immaginari" (domani alle 11 e sabato alle 21) con cui si riscoprono a passo di danza – guidati dalle attrici e danzatrici Manca Ursic (Slovenia) e Kristina Blahetova (Rebubblica Ceca) – alcune zone dimenticate del centro. Le installazioni realizzate da alcuni studenti di scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Sassari riprendono e modificano storie vissute o leggende di un'area poco battuta, fra Porta Utzeri e Largo Gazometro.

Il percorso parte proprio da Porta Utzeri, trasformata per l’occasione in un grande sipario: luogo di accesso a questa rivisitazione teatrale, al senso ludico e spettacolare con cui oggi le sue storie possono essere vissute. In via Seminario Vecchio, il lavoro artistico interagisce con la morbida coreografia dei panni stesi al vento. Un modo per ricordare che il centro non è un ricordo del passato, ma un luogo dove le persone vivono ogni giorno. E se in via S. Elisabetta si attraversa un percorso fotografico, dove il bianco e nero si accompagna alla rielaborazione elettronica, in Largo Pozzo di Villa trova spazio la grande ragnatela a mezz’aria costruita attorno all'acqua, elemento centrale grazie a cui la città ha potuto svilupparsi.

Nelle due giornata ci sarà spazio per la musica, quella del duo Elva Lutza, con la sua amalgama originale di suoni dalle tradizioni popolari di tutto il mondo (domani, venerdì 16, in Largo Sebastiano Branca) e per i silenzi, quelli di Silence Teatro: prima in "Come angeli dal cielo" (domani alle 21 in tanti angoli fra Piazza Duomo e Piazza Tola) e poi con le "Suggestioni Barocche" (sabato alle 19 fra i Giardini Pubblici e Piazza Azuni). Performance differenti che permettono alla storica compagnia di Lovere (Bergamo) di mostrare tutta la poesia e la forza comunicativa dei gesti, senza le parole.

A chiudere le due serate, altrettanti appuntamenti da non perdere: domani, venerdì 16, alle 22, la compagnia belga Ciezadance, guidata dal coreografo Benedicto Cieza, porterà il suo "Te souviens tu de Dorian" in Piazza Santa Caterina, e sarà qui che la danza contemporanea incontrerà la dimensione urbana. Sabato, sempre alle 22, ci sarà spazio per la seconda produzione originale, "La partenza", che chiude idealmente l'intero festival (il quale tuttavia continuerà anche domenica mattina con il surreale "Picnic con l'Alieno", alle 11 ai Giardini). Come già hanno fatto giovedì con "L'arrivo", tutti gli artisti ritorneranno ad animare la piazza della Stazione ferroviaria di Sassari. In uno spettacolo unico – pensato appositamente per l'edificio ottocentesco – che unisce reading, musica e giochi di luce, gli occhi saranno puntati sulla facciata, trasformata in un palco verticale grazie alle coreografie sospese che vedranno insieme il Theatre en Vol, la danzatrice e coeografa Eshter Wrobel e molti altri performer, che volteggeranno a mezz'aria appesi alle funi.
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