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Stefano Idili 15 marzo 2005
Esaf, la Regione affronterà a breve i problemi dei lavoratori
Certamente si dovrà avviare una massiccia opera di razionalizzazione dell´intero comparto, per ridurre perdite e sprechi, come si dovranno trovare le opportune soluzioni per rendere più economico un servizio "essenziale" in ogni sistema economico e sociale evoluto


CAGLIARI - Il Consiglio regionale discuterà, in tempi brevi, il futuro dei lavoratori dell´Esaf. I capigruppo consiliari hanno assicurato il loro impegno ai rappresentanti sindacali dei dipendenti dell´Ente sardo acquedotti e fognature. «I problemi legati al futuro dei lavoratori dell´Esaf, l´Ente sardo acquedotti e fognature, che gestisce la distribuzione dell´acqua potabile in quasi tutti i comuni dell´isola, saranno affrontati in "tempi brevi"». Lo hanno assicurato i capigruppo consiliari ad una folta delegazione di rappresentanti sindacali, preoccupati per il destino di quasi 600 dipendenti di un Ente "storico" che sarà "inglobato" nella nuova struttura del gestore unico del servizio idrico sardo, nel corso di un incontro sollecitato proprio dai dirigenti di tutte le sigle sindacali presenti all´interno dell´Esaf.
La Giunta regionale ha presentato, nei giorni scorsi, un disegno di legge per risolvere "questo caso", ma le norme predisposte dall´assessore degli Affari generali hanno sollevato perplessità e timori. I sindacalisti hanno, inoltre, ricordato come il passaggio da una gestione pubblica ad una di "tipo privatistico" porterà ad un notevole aumento dei prezzi al consumo, con disagi per gli utenti, ed il rischio di «far perdere ai lavoratori, che passeranno alla nuova società, qualifiche e diritti acquisiti in tanti anni di lavoro».
Certamente, si legge nella nota della Regione si legge, si dovrà avviare una massiccia opera di razionalizzazione dell´intero comparto, per ridurre perdite e sprechi, come si dovranno trovare le opportune soluzioni per rendere più economico un servizio "essenziale" in ogni sistema economico e sociale evoluto. Il Consiglio regionale, comunque, ha le capacità politiche necessarie per elaborare ed approvare una buona legge, su questa delicata materia, anche proponendo modifiche al provvedimento proposto dall´esecutivo, tenendo conto, in tutti i casi, delle reali esigenze dell´intera società sarda.
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