Si tratta di Rossella Urru. E´ una cooperante del Cisp nel campo profughi Saharaoui. Coordinava un intervento per la nutrizione per l´acqua e per la salute materno-infantile. Si teme sia opera di Al Qaeda, con lei due spagnoli
ALGHERO - Rossella Urru, 27 anni cooperante del Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli, è stata sequestrata questa notte a Tinduf, in un campo profughi in Algeria. E' originaria della provincia di Oristano, di Samugheo ed è studiosa del mondo arabo. Rossella lavora nel campo profughi Saharaoui da due anni (al momento era l'unica italiana del Cisp presente nel campo) ed è coordinatrice dell'intervento della Organizzazione non governativa per la nutrizione, per l'acqua e per la salute materno-infantile.
Il campo dove è avvenuto il sequestro accoglie 150 mila rifugiati. Con Rossella Urru sarebbero stati rapiti due cooperanti spagnoli, un uomo e una donna. Il ministero degli Esteri, attraverso l'Unità di Crisi e l'Ambasciata italiana ad Algeri, ha immediatamente attivato tutti i canali utili per promuovere una positiva soluzione della vicenda, e si mantiene in contatto con i familiari e con il Cisp.
Ugo Cappellacci. «Seguiamo con preoccupazione l'evolversi della situazione». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Sardegna, che questa mattina ha contattato la Farnesina per seguire personalmente la vicenda della sfortunata cooperante sarda. «Siamo in attesa di avere maggiori dettagli e aggiornamenti - ha aggiunto Cappellacci - con la speranza di di un'evoluzione in senso positivo della situazione».
Foto d'archivio
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